Ischia, il padre di Ciro e Matias: “Ho avuto molta paura”

(ELIANO IMPERATO/AFP/Getty Images)

Parla Guglielmo, il padre di Ciro e Matias, due dei tre bambini rimasti intrappolati sotto alle macerie dopo il dramma del terremoto sull’isola d’Ischia. I piccoli, di undici e sette anni, sono stati tratti in salvo dalle macerie della loro casa dopo diverse ore, Ciro addirittura dopo sedici. Il piccolo ha il piede fratturato, ma grazie ai racconti di quanto accaduto è considerato un eroe. “È stato Ciro a salvare il fratellino Matias. Dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto al letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita a entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori”, aveva raccontato commosso Andrea Gentile, il comandante della Tenenza di Ischia della Guardia di finanza.

Ma mentre in ospedale Matias riesce a riposare, Ciro non riesce a tenere gli occhi chiusi, è ancora sconvolto da quanto accaduto e cerca di continuo l’affetto dei suoi genitori. “Fortunatamente sono stati forti”, dice papà Guglielmo intervistato dalla web-tv del ‘Mattino’, e aggiunge: “Mi sono tolto un peso enorme dallo stomaco. E’ stato pazzesco. Ciro quando mi ha visto non ha detto niente, ha pianto. Era contento di avermi affianco nell’ambulanza”. Il genitore prosegue: “Matias, il piccolino, ha fortunatamente pochi graffi, poche cose. Ciro sta un po’ peggio”. Papà Guglielmo sottolinea: “Le ferite dell’anima sono però le più profonde. E’ stata una notte terribile per tutti quanti. Ho avuto paura sempre, dal primo all’ultimo minuto dei soccorsi. Ringrazio Dio innanzitutto, poi polizia, carabinieri, guardia di finanza e soprattutto vigili del fuoco. Hanno dato veramente l’anima”.

Il salvataggio di Ciro

GM