L’efferato omicidio, poi la fuga: avevano in mente un piano diabolico

Wyndham Lathem e Andrew Warren

Il giorno dell’omicidio, l’ex professore di microbiologia della Northwestern University, Wyndham Lathem, affittò un’auto e si allontanò da casa sua di Chicago, dove poi venne trovato il corpo privo di vita del fidanzato 26enne, Trenton James Cornell-Duranleau, che era stato pugnalato 70 volte. Ma il docente, prima di far perdere le sue tracce, fece una donazione da oltre cinquemila dollari a un rinomato centro benessere di Chicago riservato per i pazienti LGBTQ. Poi donò mille dollari a una biblioteca pubblica del Wisconsin. Entrambe le donazioni sono state fatte in nome del suo fidanzato morto, “Cornell-Duranleau”.

Otto giorni dopo, dopo un’intensa caccia all’uomo, Wyndham Lathem e un cittadino britannico chiamato Andrew Warren sono stati individuati dalla polizia in California e ora sono accusati di omicidio. Non era però ancora chiaro il movente per il quale sia stato ucciso il 26enne, un parrucchiere appena trasferito a Chicago dal Michigan. Un mese dopo quel brutale omicidio, emergono dettagli sconcertanti. Secondo quanto si apprende, Lathem e Warren, quest’ultimo dipendente dell’Università di Oxford, avrebbero spiegato che da mesi avevano strane fantasie sessuali e intendevano uccidere una persona prima di suicidarsi. E’ quanto emerge dalla prima udienza davanti a un giudice di Chicago. Poiché si ritiene che i due siano pericolosi, resteranno in carcere in attesa di processo per omicidio di primo grado.

Entrambi gli indagati hanno preso parte all’efferato omicidio, colpendo ripetutamente il povero 26enne tra la schiena, il collo e il petto. Le ferite erano così profonde e letali che – secondo l’accusa – il giovane rischiò quasi di finire decapitato. Il procuratore ha dichiarato che non era chiaro perché i due uomini non avessero dato seguito al loro piano di togliersi la vita dopo l’efferato omicidio. Secondo quanto ricostruito, Wyndham Lathem avrebbe dovuto accoltellare Andrew Warren mentre questi gli sparava. Invece, dopo essersi ripuliti, scapparono via dall’appartamento. Successivamente, secondo la polizia, Wyndham Lathem ha fatto una chiamata anonima da una biblioteca pubblica del Wisconsin al portiere del suo condominio, segnalando la presenza di un cadavere.

A quel punto, le forze dell’ordine hanno scoperto il corpo di Cornell-Duranleau all’interno dell’appartamento coperto di sangue. Inoltre l’ex professore universitario ha registrato un video che ha inviato a familiari e amici in cui chiede scusa per il suo coinvolgimento nel brutale omicidio. Secondo Anthony Guglielmi, portavoce principale della polizia di Chicago, Lathem ha detto nel video che ha fatto “il più grande errore della sua vita”.

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GM