Milan, presentato Kalinic. Fiorentina irritata: “Mirabelli irrispettoso”

Nikola Kalinic
Nikola Kalinic (©Getty Images)

Quella di ieri è stata la giornata di Nikola Kalinic, annunciato dal Milan come undicesimo colpo di una campagna acquisti sorprendente. Il 29enne bomber croato è arrivato dalla Fiorentina con la formula del prestito oneroso (5 milioni di euro) con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni.

Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli hanno presentato il nuovo attaccante rossonero tramite la consueta diretta sulla pagina ufficiale Facebook del club. Un appuntamento ormai ricorrente e molto apprezzato dai tifosi. A parlare è stato per primo è stato l’amministratore delegato: «La sua è una storia lunga più di due mesi. Se oggi siamo qui a presentarlo è perché lui ha voluto così fortemente diventare rossonero. Ha un amore sconfinato per la nostra maglia. Lui era il giocatore che volevamo per completare la rosa, perché ha esperienza e qualità»

Dopo Fassone, ha parlato Mirabelli con il suo classico tono ironico: «Do il benvenuto a Nikola, che ci ha visti protagonisti di un po’ di mesi di trattativa e abbiamo apprezzato come lui abbia voluto fortemente questa maglia. Adesso diciamo basta scherzare, metti la palla dove sai, sennò ti facciamo tornare di nuovo là». Proprio quel “là” non è stato digerito dalla Fiorentina. Il club viola si è sentito offeso e ha deciso di emettere un comunicato ufficiale nei confronti del direttore sportivo del Milan.

Queste le parole utilizzate dalla Fiorentina: «ACF Fiorentina esprime stupore e dissenso per il tono utilizzato dal Direttore Sportivo di AC Milan Massimiliano Mirabelli durante la presentazione del calciatore Nikola Kalinic. I termini utilizzati dal Dirigente rossonero, che parlando della possibilità di far tornare il calciatore croato alla Fiorentina, ha usato un denigratorio “là”, appaiono totalmente fuori luogo e decisamente evitabili. Ci terremmo a ricordare al DS Mirabelli che la Fiorentina è una società importante nella quale hanno giocato campioni che hanno fatto la storia del calcio e che questo Club rappresenta Firenze, una delle città più belle e conosciute al mondo e che pertanto merita e pretende, nel riferirsi ad esso oggi e in futuro, un rigoroso rispetto».

La Fiorentina ha voluto prendere posizione nei confronti del dirigente rossonero, il quale a sua volta tramite una nota ufficiale ci ha tenuto a spiegare il proprio tono ironico e a scusarsi per il fraintendimento: «Provo da sempre grande stima e ammirazione per la Fiorentina, la sua proprietà, i suoi manager, i suoi tifosi. Se qualcuno ha percepito nelle mie parole una mancanza di rispetto, me ne scuso. Credo fosse evidente, per il tono, la mia espressione, lo stesso linguaggio del corpo, che quanto detto non voleva che essere una battuta colloquiale, certo non un contenuto dal tono denigratorio». Caso chiuso, dunque. Sicuramente un botta e risposta evitabile pubblicamente, però nel calcio ormai non dobbiamo più stupirci di nulla.

 

Matteo Bellan