Riceve foto hard da uno sconosciuto, la sua reazione è da applausi

(Websource / metro.co.uk)

Uno degli effetti collaterali di Internet è senza dubbio la presenza di un gran numero di persone depravate, sempre pronte ad adescare e molestare adolescenti – ma non solo – su social network, forum e app di messaggistica. Per questo motivo la 20enne americana Madison ha deciso di inserire un monito contro i pervertiti nella descrizione del suo profilo Tinder: “Se mi mandi foto del tuo pene, le invierò a tua madre” – ha scritto tra il serio e il faceto, ignara del fatto che ben presto qualcuno l’avrebbe messa alla prova. Un utente di nome Ryan (a lei sconosciuto) visitando il suo profilo Instagram ha trovato il link al profilo Tinder e, letta la simpatica descrizione, le ha mandato dei messaggi sessualmente espliciti (cui Madison non ha risposto) con il gran finale rappresentato da una foto del suo pene. Una mossa tanto azzardata quanto sbagliata. Madison ha infatti cominciato a spulciare i social network, trovando sul profilo Instagram del ragazzo il suo nome e la sua posizione.

Ora starai al tuo posto

Grazie a queste informazioni, la ragazza in poco tempo è riuscita a trovare il suo profilo Facebook e di conseguenza anche sua madre. Da vera donna di parola, Madison ha quindi inviato alla madre di Ryan lo screenshot dei messaggi ricevuti dal figlio, invitandola cortesemente a chiedergli di smettere di importunare le donne. Il giorno dopo la madre del ragazzo le ha risposto scusandosi, ma la vicenda era lontana dalla conclusione. Ryan ha infatti deciso di non ammettere le proprie colpe e ha anzi rilanciato accusando Madison di aver diffuso illegalmente delle foto, insinuando che la persona in esse ritratto fosse lui ma senza poterlo dimostrare. Il ragazzo ha addirittura avuto il coraggio di dichiarare: “Lo direi se fossi io”. Dal canto suo, Madison ha così commentato l’accaduto ai microfoni di Metro: “Penso che il numero di uomini che inviano cose del genere sia una minoranza…o almeno lo spero. Se questa cosa dovesse continuare e diventare sempre più frequente, spero che anche gli altri seguano il mio esempio e inviino le immagini ricevute alle madri di queste persone”.

S.L