Barcellona, le parole dell’infermiera che ha soccorso Luca – FOTO

Luca Russo (foto dal web)

Sono tre le vittime italiane dell’attentato a Barcellona di una settimana fa. Una delle tre vittime è Bruno Gulotta, responsabile marketing e vendite di Tom’s Hardware. Il 35enne è morto davanti agli occhi di moglie e figli. La seconda vittima dell’attentato si chiama Luca Russo, e si trovava a Barcellona insieme alla fidanzata, Marta Scomazzon, ferita in maniera non grave. Infine, è stato identificato il corpo di Carmen Lopardo, 80 anni, da più di 60 residente in Argentina, originaria della provincia di Potenza.

Particolare commozione ha destato la vicenda di Luca Russo: “Gli ho accarezzato il viso. Ero con lui quando se ne è andato. Mi ha guardata e poi i suoi occhi hanno fissato per l’ultima volta il cielo”, queste le parole di Paula O’Rourke infermiera di Boston che vive a Barcellona e che è stata vicina al giovane veneto. Ora raccomanda: “Fate sapere alla famiglia che non è morto da solo”. Ricostruisce l’infermiera: “Ero a casa quel giorno. Il mio balcone è al primo piano di un palazzo in Calle San Pau. Ho visto le persone correre, non c’è stato tempo per riflettere. Sono scesa, ho detto che ero un’infermiera”.

Drammatica la testimonianza della donna, che è stata anche una celebre musicista negli anni Sessanta: “Ho visto un ragazzo steso a terra, che si muoveva appena. Mi sono avvicinata e ho capito che non c’era niente da fare. Ho accarezzato il suo viso e gli ho sussurrato ‘E’ tutto ok’. Volevo pronunciare parole di serenità. Lui mi ha guardata, poi ha fissato il cielo, con serenità, come se dormisse”. Dopo la pubblicazione del post, attestati di stima nei confronti della donna sono giunti da ogni parte del mondo.

Il post di Paula O’Rourke (Facebook)

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GM