Ha le mestruazioni: il datore di lavoro decide di licenziarla

(websource/archivio)

Alisha Coleman è una mamma di famiglia che ha trovato il coraggio di non sottostare a quello che riteneva un abuso e ha fatto causa al suo ex datore di lavoro. Secondo la donna, infatti, l’ex capo l’avrebbe discriminata, licenziandola perché durante il ciclo mestruale ha macchiato una sedia in ufficio.Si tratta di una vicenda che sta avendo ampio spazio nei media americani. Alisha Coleman è stata richiamata una prima volta, ma quando otto mesi dopo è successo di nuovo un episodio simile, è stata licenziata, ufficialmente per non “aver seguito elevati standard di igiene personale durante il servizio”. La donna, che soffre di menorragia o mestruazione abbondante, disturbo comunissimo tra le donne, soprattutto in prossimità della menopausa, lavorava da più di un decennio in quell’ufficio di Fort Benning, in Georgia.

Due recenti casi di donne licenziate hanno fatto discutere anche in Italia. Nei giorni scorsi l’intero Paese si è commosso per la morte della piccola Aurora Maniero, una bambina di 8 anni morta dopo quattro anni di lotta contro una grave forma di neuroblastoma. La famiglia della piccola deve provare ad andare avanti e superare il lutto, un compito reso ancora più gravoso dal licenziamento subito da mamma Valentina. La pasticceria per cui lavorava, infatti, superati i 180 giorni di congedo ha deciso per il licenziamento della donna.

Da quando Paola era stata assunta come assistente del presidente dell’Asi, l’Automotoclub Storico italiano, Roberto Loi, aveva dovuto subire continue molestie sessuali: complimenti spinti, carezze, mano sulle gambe in un crescendo diventato col tempo insopportabilmente odioso. Quando la donna ha iniziato ad assentarsi dal lavoro è stata licenziata.

GM