Usano il bagno di un ristorante: arriva subito il “conto”

(Websource / archivio)

Certe cose non hanno prezzo, recitava un fortunato slogan pubblicitario: ma tra queste non c’è di sicuro l’utilizzo di un bagno in un ristorante – almeno in quel di Bergamo. E’ quanto si evince dalla vicenda che lo scorso 21 agosto ha visto protagoniste due signore entrate in un ristorante della Città Alta per fare i loro “bisogni”, come denunciato dal loro accompagnatore.

Le due, uscite dalla toilette, si sono viste recapitare un “conto” di 2 euro, 1 a testa, per il “servizio pubblico” di cui hanno usufruito. “Per non creare discussioni ho chiesto la ricevuta – ha raccontato l’uomo ai colleghi del Giorno – . Ho pagato, ma una richiesta simile a due anziane non esiste”. Il cameriere del ristorante incriminato, però, non ci sta a passare per il “taccagno” della situazione: “Le due signore, per nulla anziane, non hanno nemmeno chiesto di andare in bagno – ha detto – . Quando sono uscite ho domandato se volessero mangiare, visto che è un ristorante. Alla risposta secca: ‘Siamo entrate solo per andare in bagno’ (ripeto: senza chiedere il permesso) ho chiesto 1 euro a testa per il servizio fornito, come in tanti posti del mondo”. “I bagni pubblici di Città Alta – aggiunge – chiedono 40 centesimi”.

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