La Sicilia trema: ancora una scossa spaventa la popolazione

Il recente terremoto a Ischia (Ivan Romano/Getty Images)

Ancora scosse che spaventano l’Italia, stavolta in Sicilia, nel catanese e in particolare nei comuni prossimi all’Etna. Nella notte, quando erano esattamente le 23.57, una scossa di magnitudo 3.3 è stata registrata a Santa Maria di Licodia, a una profondità di sei chilometri. La scossa è stata percepita anche a Catania. Appena 12 minuti dopo, i sismografi hanno registrati una nuova scossa nell’area, a due chilometri da Ragalna e a tre dall’epicento del primo sisma. La magnitudo è stata 2.3 con una profondità di 3 km. Una settimana fa, nella zona si è registrato un piccolo sciame sismico, con una quindicina di scosse di intensità superiore a magnitudo 2, la più forte delle quali è stata registrata alle 13.38 di sabato scorso a un chilometro da Adrano: ha avuto magnitudo 3.1 e una profondità di 21 km.

A un anno dal sisma che ha colpito la zona di Amatrice, intanto, la terra continua a tremare nel Centro Italia e in particolare nelle Marche. Ieri pomeriggio, intanto, c’è stata una scossa a Caldarola, in provincia di Macerata, dopo quelle di magnitudo 3.3 e 2.5 della notte precedente. I sismografi dell’Ingv hanno registrato un sisma di magnitudo 3.5 sulla scala Richter, con epicentro a Caldarola, Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone, in provincia di Macerata, a una profondità di 9 km. Stando alle prime verifiche, comunque, non ci sono danni. Altre scosse di magnitudo fra 2.4 e 2.2 hanno avuto per epicentro Pieve Torina. Nel frattempo, abbiamo ancora fresche le immagini del sisma di Ischia dei giorni scorsi, che ha provocato due vittime.

GM