Terremoto Ischia, ammesso l’errore: i dati sono tutti sbagliati

(Photo by Roberta Basile/KONTROLAB /LightRocket via Getty Images)

Ci sono voluti ben quattro giorni per ottenere la rilevazione del terremoto di Ischia, ma adesso i dati sono certi e sicuri, dopo alcuni giorni di incertezze. I vulcanologi e i sismologi sono rimasti fin da subito allibiti dai valori incongruenti rispetto a quello che la storia sismica del luogo insegnava. Venti minuti dopo la scossa delle 20.57 di lunedì scorso, infatti, l’Ingv. parlava di magnitudo locale (Ml) 3.6, profondità ipocentrale 10 chilometri, epicentro a mare, al largo di Forio. Poco dopo la mezzanotte, invece, dall’Osservatorio Vesuviano, sede napoletana Ingv, arrivano i dati rielaborati con magnitudo durata (Md) 4.0, ipocentro a 5 chilometri di profondità e un epicentro sempre a mare ma stavolta a circa 3 chilometri dalla costa Nord.

Agli scienziati, dunque, viene più di un dubbio. Quattro giorni dopo, questi dubbi si sono rivelati leciti. E’ stata, infatti, ufficializzata una magnitudo durata di 4.0, una profondità ipocentrale di 1 chilometro 730 metri e un epicentro su via Santa Barbara, a Casamicciola.

M.O.