Tredicenne litiga con la madre, il padre la trova senza vita

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Una discussione animata con la madre ad ora di cena si era conclusa con una punizione ed una reclusione nella cameretta. Chloe Morris, 13 anni, aveva preso molto male il litigio e non rispondeva più alla madre, così, quando il padre è tornato a casa ha provato a mettere pace tra le due contendenti, ma dopo aver aperto la porta si è trovato di fronte ad una scena terrificante: la ragazzina, in preda al forte dispiacere, si era impiccata nella sua cameretta.

L’uomo è intervenuto repentinamente togliendo il cappio dal collo della figlia ed ha detto alla moglie di chiamare i soccorsi. Nel frattempo ha provato a rianimare Chloe con un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, il suo disperato tentativo però si è rivelato inutile: all’arrivo dei paramedici la ragazzina era già morta e questi hanno potuto solamente dichiarare il decesso.

La tragedia ha sconvolto non solo i familiari, ma anche gli amici di Chloe ed i membri dell’istituto scolastico che frequentava. Secondo quanto riferito ai quotidiani inglesi, l’adolescente non soffriva di depressione, aveva molti amici e un ottimo rendimento scolastico, il che fa supporre che l’unico motivo del gesto sia stato proprio la discussione con la madre.

Il primo ad esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di Chloe è stato il preside dell’istituto scolastico che frequentava, il quale in un’intervista ha dichiarato: “Vogliamo estendere le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Chloe in questo momento molto triste. Era una ragazza molto popolare ed era un’ottima studentessa che aveva fatto grandi progressi. Era sempre così felice e sorridente. Mancherà davvero a tutti”. I genitori, invece, si sono chiusi nel silenzio per elaborare il lutto.

F.S.