Maurizio va a lavorare e viene colto da un malore

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Come ogni mattina Maurizio Menassi (38 anni) si stava recando a lavoro, ma quando si è fermato dal benzinaio per mettere carburante alla propria vettura è stato colto da un malore improvviso e si è accasciato a terra. Inutile l’intervento dei soccorsi, giunti presso il rifornimento a bordo dell’elisoccorso dall’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, l’uomo, infatti, al loro arrivo era già deceduto.

Maurizio, che di mestiere faceva l’allenatore della squadra juniores dell’Erbusco, aveva accusato un leggero malore il giorno prima mentre si trovava a lavoro. Affaticato si era preso un congedo ed aveva saltato l’amichevole con la prima squadra, convinto che si trattasse solamente di affaticamento. Quello che sembrava un malessere passeggero, però, era in realtà un principio di infarto e questa mattina il giovane allenatore non è sopravvissuto all’attacco cardiaco.

Il giovane tecnico residente a Capriolo (Brescia) lascia così una moglie ed un figlio piccolo. Nel paese in cui risiedeva la notizia ha sconvolto tutti gli abitanti, Maurizio infatti era conosciuto e stimato da tutti. Questa sera, per altro, era prevista una partita di Coppa di Lega contro la juniores del New Team Franciacorta, allenata per assurdo dal fratello Roberto Menassi. La partita è stata rinviata per rispetto del lutto che ha colpito la società lombarda.

Nel giro di poche ore dalla notizia della prematura dipartita di Menassi i dirigenti dell’Erbusco e tutti quelli che hanno lavorato con lui hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia che in questo momento si deve occupare di organizzare i funerali.

F.S.