“Vogliono demolire un edificio”: la rabbia di Sgarbi – VIDEO

(ritaglio video)

Non accennano a placarsi le polemiche riguardanti la tanto discussa demolizione del Palazzo Sirena a Francavilla al Mare. In prima linea c’è Vittorio Sgarbi, contrario al fatto che l’edificio storico venga abbattuto. Dall’altra parte della barricata, il primo cittadino Antonio Luciani. In mezzo, ci sono i cittadini del centro del chietino, che si dividono tra chi vede nella demolizione dell’edificio un’opportunità e chi invece accusa il sindaco di essersi comportato da “sceriffo” imponendo la sua decisione. Sgarbi ha effettuato dei sopralluoghi presso Palazzo Sirena, apostrofando il sindaco Luciani con epiteti che vanno dal “delinquente” al “teppista” al “criminale comune”.

Il primo cittadino ha ribattuto che “Sgarbi ha bisogno d’aiuto e altrettanto ne ha chi sta condividendo i suoi video, approfittando della città e della situazione”, ma che in ogni caso “non sporgerà denuncia perché vuol bene a tutti i bisognosi”. Nel muro contro muro, diversi cittadini hanno criticato Vittorio Sgarbi durante uno dei suoi sopralluoghi attaccandolo con l’insulto che è ormai il suo cavallo di battaglia ovvero urlandogli contro di essere una “capra”. Sgarbi in uno dei sopralluoghi ha poi ribadito: “Io pensavo che compito dello Stato e degli enti locali fosse ricostruire e non distruggere”.

Il critico d’arte, che ha definito “idiota” la replica del sindaco Luciani, ha spiegato che avendo quell’edificio oltre settant’anni non è necessaria una dichiarazione che lo valuti come edificio storico e ha annunciato azioni legali contro il primo cittadino e la sua amministrazione. “Questo è vandalismo e un atto di aggressione nei confronti di un edificio. Questo è come incontrare un malato di settant’anni e invece che curarlo, ammazzarlo”, ha detto Vittorio Sgarbi. Poi ha aggiunto: “Non credo che abbia un pensiero. In ogni caso, meglio che si dimetta e che cada lui, piuttosto che questo edificio”.

A quel punto inizia una dura contestazione a cui Sgarbi replica dando dei “fascisti” ai cittadini di Francavilla al Mare. Il critico d’arte ha trovato la solidarietà di diversi abitanti, che si sono complimentati con lui per aver affrontato “dei teppistelli fascisti”. Quando però gli attacchi continuano, Vittorio Sgarbi perde la testa e inizia a insultare i presenti con diversi improperi, alcuni dei quali irripetibili.

La rabbia di Sgarbi (ritaglio video)

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GM