Droga e impicca una giovane in dolce attesa: “Volevo il suo bambino”

(Websource / Sun)

Ha drogato e ucciso una giovane col pancione per un motivo tanto semplice quanto assurdo: “Volevo il suo bimbo”. Così Suelen Coimbra do Carmo, 27enne brasiliana, ha messo in atto il suo folle piano ai danni della 22enne Naiara Silva Costa, nell’intento di rubarle il feto. L’autrice del brutale assassinio – avvenuto avvenuto alla fine dello scorso giugno nella sua casa di Goiania, in Brasile – ha attirato la poveretta in una trappola attraverso i social media e le ha letteralmente tagliato la pancia per poterle rubare il piccolo, causandole atroci sofferenze. La donna è stata arrestata dalla Polizia e poco dopo ha confessato tutto. Ora dovrà rispondere dell’accusa di duplice omicidio: purtroppo neppure il bimbo è sopravvissuto all’attacco.

La povera Naiara era stata ingannata dalla 27enne, la quale le aveva detto che poteva darle dei vestiti usati e altri oggetti per il nascituro, convincendola così a entrare in casa sua. La donna all’ottavo mese di gravidanza, invece, è stata drogata e stordita dall’aguzzina che ha approfittato dell’alterazione dello stato di coscienza per farla fuori. La 22enne è stata prima impiccata e successivamente accoltellata. Dopo di che la killer le ha tagliato la pancia allo scopo di impossessarsi del feto, che però è nato morto.

A quanto pare, Suelen Coimbra do Carmo aveva avuto un paio di mesi prima un aborto spontaneo: un trauma del quale non era riuscita a riprendersi. Il suo desiderio di avere un figlio era tale che ha cercato la sua “preda” tra le ragazze più povere della città – e naturalmente in avanzato stato di gravidanza. A lanciare l’allarme è stato un vicino dell’assassina, Marcos Pereira, che aveva aiutato la stessa a scavare la buca nel giardino dietro casa sua in cui è stata seppellita la 22enne, con la scusa di volerci “piantare degli alberi”. L’uomo, insospettito dalle dimensioni della buca, profonda circa un metro e lunga due, ha pensato subito alla peggiore delle ipotesi e purtroppo ha avuto ragione. La Polizia locale ha ritrovato il cadavere nel giardino dell’assassina, mentre il bimbo è stato trovato morto, vestito di tutto punto, in una conca per il bucato nella sua camera da letto.

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EDS