Napoli: neonato muore durante il parto, la procura indaga

(Websource/Archivio)

Ennesimo caso di malasanità in Campania: dopo il caso del bambino morto a Villa Betania, un altro neonato è deceduto durante il parto all’ospedale di Castellamare di Stabia. Se nel primo caso a denunciare il caso di malasanità era stato il consigliere regionale dei Verdi Emilio Borrelli (componente della commissione della sanità), in questo sono stati gli stessi genitori a denunciare l’equipe ospedaliera che si è occupata di far nascere il piccolo.

Secondo i due genitori la causa della morte del bambino sarebbe stata un’errata valutazione delle condizioni della gravidanza: stando all’opinione dei medici, infatti, la gestazione era regolare e si poteva procedere ad un parto naturale, ma durante la lunga operazione le contrazioni si sono bloccate con il bambino uscito solo in parte. Le manovre effettuate dai medici hanno permesso al piccolo di uscire, ma non gli hanno salvato la vita.

In seguito alla denuncia, carabinieri e polizia sono giunti in ospedale ed hanno sequestrato la salma, il cordone ombelicale e la cartella clinica. In attesa che l’autopsia sul corpo del piccolo venga ultimata, la procura di Torre Annunziata ha aperto un inchiesta sull’accaduto. La polizia ha preso i nominativi di tutti i medici, gli infermieri e le ostetriche che hanno preso parte alla procedura, per iscriverli nel registro degli indagati.

Nel contempo l’Asl3 di Napoli ha inviato degli esperti all’ospedale di Castellammare di Stabia per verificare che le procedure applicate siano state quelle corrette. Le due indagini procederanno in contemporanea e serviranno ad appurare la correttezza delle procedure ed a trovare un eventuale colpevole.

L’ospedale stesso, inoltre, ha invitato il consigliere regionale dei Verdi a monitorare la situazione: “La direzione sanitaria chiede il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità accerti quanto è successo. Bisogna fare massima chiarezza sulla vicenda, valutando anche l’ipotesi di sospensione immediata dei medici coinvolti qualora emergessero responsabilità evidenti”.

F.S.