Sondrio, 18enne sequestrato e torturato da una coppia di “amici”

(Websource /archivio)

Sequestrato in casa sua per settimane, torturato e seviziato da una coppia di amici. E’ la triste “prova” cui è stato sottoposto un ragazzo di 18 anni da due “aguzzini”, un 22enne, suo conoscente e con precedenti penali, e la di lui compagna 15enne, che prima lo hanno costretto a ospitarli, poi lo hanno costretto a subire una serie di orribili violenze: bruciandolo con mozziconi di sigaretta, colpendolo alle ginocchia con mazze da baseball, derubandolo e minacciandolo di morte in caso di denuncia.

E’ successo in un paesino della provincia di Sondrio. Il giovane valtellinese ha trovato il coraggio di denunciare i suoi aguzzini solo per “caso”: un giorno, mentre era insieme a loro, controllato a vista, è svenuto per strada. Alcuni passanti hanno notato la scena e hanno chiamato un’ambulanza, mentre il 22enne è fuggito. Una volta ricoverato, il 18enne ha raccontato tutto ai medici, che hanno quindi chiamato i Carabinieri. “Lui lo conoscevo da tempo – ha raccontato la vittima – , è sempre stato un po’ prepotente, ma a me non aveva mai fatto niente. Quando mi ha detto di essere stato sbattuto fuori casa e mi ha chiesto aiuto non ho avuto esitazioni a ospitarlo. Lui però si è presentato con la fidanzata e ha cominciato a comportarsi da padrone, passando la giornata a bere e fare confusione”. La Procura ha ora aperto un’inchiesta per lesioni, sequestro di persona, rapina aggravata e violenza privata. I carcerieri, datisi alla fuga, hanno ora i minuti contati.

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