Stuprata dal branco a Rimini: “Incubo atroce, ora voglio solo tornare a casa”

(Websource/archivio)

Sta ancora facendo molto discutere quanto avvenuto a Rimini, nella notte tra venerdì e sabato su una spiaggia in località Miramare. Qui quattro uomini hanno stuprato ripetutamente una ragazza polacca in vacanza nel nostro Paese sotto gli occhi inorriditi del fidanzato, che è stato anche picchiato e rapinato. Oggi dalle colonne del Resto del Carlino trova il coraggio di parlare proprio la giovane vittima: “Vi prego, aiutateci a tornare a casa. Vogliamo solo tornare in Polonia, e metterci alle spalle prima possibile questo incubo. Anche se sarà impossibile dimenticare quello che ci è successo…”. Parla tra le lacrime, ancora devastata e incredula per quanto accaduto in quella terribile notte di paura.

Il fidanzato spiega: “Stavamo camminando, poi è successo l’inferno. Volevo aiutarla, per impedire quello che è successo. Ma non ce l’ho fatta. Ci hanno rovinato la vita”. I due hanno parlato con l’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad che si è recato in ospedale per manifestare la solidarietà della città di Rimini e per capire come aiutarli concretamente in questo delicatissimo momento. “Erano sconvolti, terrorizzati, ma stanno affrontando il dramma con grande dignità – dice Sadegholvaad – Vogliono tornare a casa al più presto. Una delle prime richieste che mi hanno fatto ieri pomeriggio è stata quella di aiutarli durante la loro permanenza forzata qui. E noi lo faremo, anzi lo stiamo già facendo. Ci siamo subito attivati per far avere loro vestiti e generi di prima necessità. E siamo in contatto con le famiglie. Attraverso Rimini reservation abbiamo già individuato un hotel dove potranno alloggiare – a spese nostre – per tutto il tempo che si renderà necessario. Abbiamo coinvolto le varie associazioni riminesi per dare tutto l’apporto, anche psicologico, di cui ci sarà bisogno”.

L’assessore ha poi lanciato un appello “a chiunque possa aver visto qualcosa o fornire informazioni utili alla polizia. Chiedo ai riminesi di farsi avanti. Una città come la nostra deve fare di tutto perché queste quattro bestie, perché solo così si possono definire, vengano prese al più presto e assicurate alla giustizia”.

F.B.