Nato con malformazione, i genitori lo abbandonano: “Lotta per la vita”

(Websource/dailymail.co.uk)

Un bambino di otto mesi che vive con una profonda ferita nella parte superiore della testa è stato abbandonato dai suoi genitori ed ora sta lottando contro il tempo per avere un trattamento intensivo. Il piccolo si chiama Simon Sama e vive a Nong Khai, nella Thailandia nordorientale. Già durante la gravidanza i medici avevano avvertito la famiglia che alla nascita ci sarebbero state delle complicazioni. Ed infatti hanno dovuto drenare del liquido in eccesso, che col cambiamento di pressione ha provocato la frattura del cranio. I genitori lo hanno abbandonato, ma ora è sua nonna Nooplang, 48 anni, ad accudirlo. Soltanto che bisogna fare quanto prima con l’intervento che potrebbe salvargli la vita, visto che la testa di Simon continua a gonfiarsi e questo lo costringe a vivere come un vegetale. La donna ha confermato il tutto affermando: “E’ come se fosse una pianta. Non fa i versi ed i rumori che sono tipici degli altri bambini della sua età. Siamo in attesa di un nuovo consulto medico. La crepa nel cranio di Simon sembra diventare sempre più grande e pensiamo che l’acqua all’interno sia aumentata”. Un nipote di Nooplang, Fern Warapoll, si sta prodigando a sua volta per aiutare Simon: “I dottori hanno aspirato il liquido dalla sua testa ma questo non ha portato a nulla. Loro stessi non sanno se ce la farà o se ci saranno dei progressi, almeno. Vogliamo trovare qualcuno che sia davvero in grado di aiutare Simon, abbiamo bisogno di aiuto per cercare di rendere la sua vita migliore”. Il prossimo importante appuntamento per Simon si avrà nel prossimo mese di novembre con un nuovo intervento chirurgico già programmato, in cui verrà di nuovo controllata la quantità di liquidi in eccesso nella sua testa.

S.L.