“Stupri, quando accadrà alla Boldrini?”, travolto dalle polemiche

(ritaglio video)

Dopo quanto accaduto a Rimini qualche sera fa, Saverio Siorini, esponente foggiano di Noi con Salvini, pubblica su Facebook: “Ma alla Boldrini e alle donne del Pd quando dovrà succedere?”. Il coordinatore cittadino di NcS a San Giovanni Rotondo finisce così nell’occhio del ciclone. Qualcuno sui social network chiama in causa Rossano Sasso, segretario regionale di Noi Con Salvini: “Che facciamo con le parole del vostro segretario cittadino a San Giovanni Rotondo? A stupro si risponde con stupro o ci dissociamo?”.

La replica di Sasso non si fa attendere: “Siorini da oggi non è più un nostro iscritto”, scrive. Poi prosegue: “Il movimento politico Noi con Salvini si dissocia da quanto dichiarato da Siorini, non condividendone nella maniera più assoluta termini e contenuti. Già nella giornata di ieri i nostri dirigenti provinciali di Foggia avevano provveduto ad espellere Siorini, le cui parole non rispecchiano nella maniera più assoluta il pensiero del movimento”. La nota conclude: “La battaglia contro l’invasione e contro le politiche scellerate in materia di immigrazione volute dal Pd la conduciamo da sempre con fermezza, ma a nessuno dei nostri iscritti è consentito eccedere come ha fatto Siorini”. L’ex esponente salviniano – che in queste ore su Facebook sta ricevendo attestati di solidarietà – ha in qualche modo corretto il tiro: “Non era mia intenzione augurare il male a nessuno, con questo non cambio idea: auguro una castrazione chimica a tutti gli stupratori e la rabbia del popolo a tutti i complici del Pd”.

Nel frattempo, scoppia un altro caso: Abid Jee, 24 anni, che dal dicembre 2016 lavora come mediatore culturale per la cooperativa bolognese Lai-Momo, lascia sul sito del ‘Resto del Carlino’ un commento sconcertante. “Lo stupro è peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale”, le sue parole. Ora, naturalmente, rischia il posto di lavoro, come in qualche modo lascia intendere la cooperativa che l’ha assunto. Nelle scorse ore, sono emersi nuovi particolari sullo stupro di gruppo su una spiaggia di Rimini: innanzitutto è stato confermato che il branco era composto da quattro migranti maghrebini. La polizia ha elaborato gli identikit che sono stati diffusi a tutte le volanti d’Italia.

Il post di Siorini su Facebook

GM