22enne incinta, trovata morta all’interno di un sacco nero

(Websource/Archivio)

Le ricerche per la scomparsa di Savanna Greywind, ventiduenne data per dispersa qualche giorno prima, si sono concluse nel peggiore dei modi quando un gruppo di canoisti, nella serata di domenica, si sono imbattuti in un sacco nero impigliato in un ramo. Gli uomini hanno subito avvertito le autorità che si sono fiondate sul luogo del ritrovamento, il fiume di Harwood (Fargo, Nord Dakota), per recuperare il probabile cadavere.

Recuperato il sacco nero, i cattivi presentimenti delle autorità sono stati confermati: si trattava del corpo di una ragazza. Il successivo riconoscimento da parte dei genitori ha confermato che si trattava di Savanna. Per quanto riguarda le cause della morte, i segni sul corpo della ragazza non hanno dato indizi concreti, per questo è stata disposta dalla polizia della città statunitense un autopsia. La ragazza, al momento della scomparsa, era incinta di 8 mesi, ma all’interno del corpo non c’era traccia del feto, fatto che ha condotto la polizia ad indagare per il ritrovamento del bambino.

Le ricerche hanno condotto all’ultima abitazione in cui era stata vista la ragazza, al suo interno c’erano un uomo ed una donna che badavano ad un bimbo appena nato. La polizia ha arrestato entrambi con l’accusa di omicidio, ma al momento non ci sono prove concrete che confermino l’accusa. Nei prossimi giorni il test del dna sul piccolo appurerà la sua identità genetica. Inoltre l’analisi delle tracce trovate in una fattoria nei pressi del fiume potrebbero confermare la colpevolezza dei due accusati.

F.S.