Andavano via dalla festa in spiaggia: restano vittima di molestie

(websource/archivio)

Dopo quanto accaduto a Rimini qualche sera fa, ancora paura su una spiaggia italiana, stavolta a Fiumicino. Vittime del nuovo assalto sono state tre ragazze. Avevano passato la serata all’interno del balneare, poi erano uscite e si erano trovate di fronte a una coppia in difficoltà a bordo della loro auto. Nel giro di pochi istanti, sono entrati in scena due ragazzi, presumibilmente ubriachi. Questi hanno iniziato a spintonare le ragazze e una è caduta per terra. A quel punto, uno la teneva farne e l’altro provava a sfilarle gli shorts.

Le amiche della giovane hanno iniziato a chiedere aiuto, urlando. Così è arrivato sul posto il servizio di vigilanza del locale. Subito dopo è anche giunta una pattuglia di agenti della Polizia di Stato del commissariato Fiumicino. I poliziotti hanno così bloccato uno degli aggressori, risultato essere un 26enne romano, mentre provava a scappare. La vittima della violenza lo ha subito riconosciuto, per cui il giovane è stato arrestato per tentata violenza sessuale e lesioni, quindi successivamente ristretto presso il carcere di Civitavecchia. Le indagini, coordinate dalla Procura di Civitavecchia e portate avanti da Giuseppe Rubino, dirigente del commissariato Fiumicino, hanno portato a identificare il complice, denunciato per i medesimi reati.

Nelle scorse ore, una coppia di Pesaro aveva deciso di cercare un po’ di intimità sulla spiaggia del Sacro Cuore, ma si sarebbero ritrovati in un incubo. In base alla loro versione dei fatti la coppia sarebbe stata circondata e rapinata da tre uomini di colore, quando erano circa le cinque del mattino. I due avrebbero abbandonato sul posto soldi e cellulari. Inoltre, avrebbero supplicato coloro che tentavano di aggredirli, infine sarebbero riusciti a fuggire senza riportare conseguenze. In un secondo momento, sono giunti in viale Trieste e hanno allertato i militari dell’Arma dei Carabinieri. Questi si sarebbero recati in spiaggia senza trovare né i tre rapinatori, né il presunto bottino.

GM