Stupri a Rimini, parla la Boldrini: “Condannare le violenze? Smettetela di seminare odio”

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Laura Boldrini alza la voce su quanto accaduto a Rimini nei giorni scorsi, dove un gruppo di uomini ha perpetrato due stupri in poche ore. Il presidente della Camera se la prende contro coloro che la accusano di essere rimasta in silenzio: “Si tratta di polemiche sterili e montate ad arte, buone soltanto a creare un clima di veleno. E’ ovvio che io sia la prima a condannare quanto successo, e chi dubita del mio impegno in questo campo o è in malafede o è un artista della manipolazione”. La Boldrini ne ha anche per il leghista che le augurava di subire la stessa sorte: “Qui si è toccato il fondo, che episodio ripugnante”.

Avanti così

Laura Boldrini accusa però anche diversi leader politici, che a sua detta ‘cavalcherebbero l’onda’ di quanto successo per attaccarla. In prima fila ci sono il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ed il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. “Sono dei seminatori d’odio, che ho deciso di denunciare per tutelare la mia persona oltre che l’istituzione della quale sono fiera rappresentante. Ho ricevuto molti attestati di solidarietà, con più di 7 milioni di visualizzazioni al mio post pubblico e più di 40mila commenti di persone che mi sostengono e mi fanno coraggio. Porto avanti la battaglia anche a nome di chi non a voce e deve subire angherie ogni giorno. La mia denuncia pubblica sui social network ha dimostrato che la maggioranza silenziosa al momento giusto sa prendere posizione. Mentre il silenzio divide, isola e crea odio. Ed un leader politico ha la responsabilità di rendere noto tutto questo”.

S.L.