Vincenzo Ruggiero, la polizia scopre il pozzo degli orrori

Vincenzo Ruggiero (Websource/archivio)

Prosegue ancora incessante la ricerca di tutti i resti del corpo fatto a pezzi di Vincenzo Ruggiero, l’attivista gay ucciso barbaramente da Ciro Guarente. L’assassino ha confessato l’omicidio, ma è sempre stato reticente sull’esatta ubicazione dei resti del corpo della sua vittima. Ora gli inquirenti hanno scoperto proprio vicino al garage nel quale è avvenuta la macabra uccisione un pozzo degli orrori contenete diverse parti del corpo di Vincenzo. Nel pozzo che era chiuso da una botola gli agenti di polizia hanno trovato uno stanzone usato dal killer per raccogliere la maggior parte del corpo della sua vittima. Resta al momento introvabile la testa del povero Vincenzo.

Guarente nell’ultimo lungo interrogatorio ha continuato a non dire nulla a proposito di quella parte del corpo così come il suo complice, un pregiudicato 51enne di Ponticelli che lo avrebbe aiutato a smembrare il cadavere, ma che non rivela nulla in merito all’ubicazione della testa. Entrambi sono accusati di omicidio premeditato e occultamento di cadavere e rischiano l’ergastolo per ciò che hanno commesso.