Corea del Nord, Putin ammette: “Si rischia un grave conflitto”

(Chung Sung-Jun/Getty Images)

Situazione tesissima in Estremo Oriente: dopo le minacce dei giorni precedenti, appena due giorni fa Pyongyang ha fatto volare un missile a lunga gittata che ha sorvolato il Giappone, all’altezza dell’isola di Hokkaido per finire poi in mare dopo essersi frantumato in tre pezzi. Dopo quanto accaduto, dunque, si è riacutizzato il terreno dello scontro, peraltro incandescente ormai da mesi. Lo stesso presidente americano Donald Trump ha ammesso in un tweet che la situazione è ad altissimo rischio.

Nel frattempo, il regime nordcoreano attraverso la propria agenzia di stampa ha attaccato gli Usa per la risposta che hanno dato al lancio del missile: “Gli atti militari selvaggi dei nemici sono nient’altro che l’atto imprudente di coloro che sono rimasti sbalorditi”. Kim Jong-un ha anche invitato le sue truppe a prepararsi ad una “guerra imminente” con gli Stati Uniti. I funzionari militari stanno ordinando alle loro truppe di limitare le quantità di cibo e non sprecarle, in modo da mantenere la loro forza per la battaglia.

Quanto sta accadendo in queste ore non lascia impassibile il presidente russo, Vladimir Putin, il quale ha dichiarato: “Per la Russia l’idea che i programmi missilistici-nucleari nordcoreani possano essere bloccati dalla sola pressione su Pyongyang è un errore e non ha futuro: i problemi della regione devono essere affrontati attraverso un dialogo che coinvolga tutte le parti senza precondizioni”. Il suo intervento integrale verrà pubblicato in un articolo che verrà poi diffuso in particolare nei paesi ‘non allineati’ del Brics. Putin ammette dunque che la situazione con il regime di Pyongyang “si è aggravata” e che si è vicini a “un conflitto di vasta scala”.

 

GM