E’ depresso e sceglie l’eutanasia: aperta un’inchiesta

(Websource/archivio)

Un ingegnere di Albavilla, in provincia di Como, era da tempo in cura per una forte depressione. Per questo motivo l’uomo ha scelto di morire tramite suicidio assistito e con questo intento si è recato in una clinica svizzera dove gli è stata praticata l’eutanasia che ha così posto fine alla sua vita. La procura di Como ha aperto un’inchiesta in merito a questa vicenda e si sta concentrando in particolar modo sulla posizione di un amico dell’ingegnere che avrebbe accompagnato il professionista fino a Chiasso. Per questo motivo l’uomo potrebbe essere perseguito per il reato di istigazione al suicidio.

Al di là di questi aspetti giuridici entrano in gioco poi quelli etici e la situazione diventa davvero molto delicata. La vicenda porta alla mente quella di Dj Fabo, il ragazzo cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale scelse di morire in Svizzera dopo anni di sofferenze. In questo caso la malattia era una depressione. Una patologia che senza dubbio non va minimizzata, ma che difficilmente può rendere pensabile ed accettabile il ricorso all’eutanasia. Il dibattito come sempre è aperto anche perché non è la prima volta che paesi come la Svizzera, l’Olanda e il Belgio consentono il suicidio assistito anche a chi non ha malattie gravi.

F.B.