Immigrato aggredisce agenti e inneggia all’Isis, vietata l’espulsione

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Il gambiano Bakary Marong si è reso protagonista di un’aggressione ai danni di alcuni agenti della polizia: forse sotto effetto di sostanze stupefacenti, l’immigrato ha cominciato ad urlare “Allah Akbar” quindi si è scagliato contro gli agenti colpendoli con calci, pugni e gomitate. Dopo un primo momento di caos, le forze dell’ordine sono state in grado di immobilizzare ed arrestare Marong. Secondo quanto rivelato dai presenti il gambiano stringeva in mano un corano e durante l’aggressione avrebbe affermato: “Ha fatto bene l’Isis ad ammazzare tutti in Spagna. Vi uccideremo tutti, siete degli infedeli”.

Il gambiano è stato processato immediatamente, il giudice ha convalidato l’arresto e lo ha rimesso in libertà vietandogli però l’ingresso in Veneto. Sospesa invece la richiesta di espulsione: Marong infatti è un richiedente asilo e nonostante il tribunale abbia rifiutato la prima richiesta, l’immigrato ha fatto ricorso in appello e l’iter processuale non si è ancora concluso. La recente aggressione alle forze dell’ordine potrebbe accelerare l’iter legale, un simile accaduto è la dimostrazione che il gambiano è un soggetto pericoloso e questo dovrebbe essere sufficiente a giudicarlo non adatto all’asilo politico. La decisione sull’espulsione spetta al ministero, dunque per il momento Bakary rimane in Italia all’interno di una struttura di accoglienza.

F.S.