Fa riesumare il figlio dopo 42 anni, ma la tomba è vuota

(Websource/BBC)

Una madre in lutto per la morte del figlio ed alla ricerca della verità sulla sua sorte da ben 42 anni è rimasta devastata nello scoprire che la tomba del figlio era vuota. Quella che potrebbe sembrare la trama di un film thriller è quanto è accaduto a Lydia Reid, donna scozzese di 68 anni che nel 1975 ha perso il suo bambino 7 giorni dopo il parto. All’epoca dei fatti la donna, informata dagli infermieri della tragica notizia, aveva chiesto loro che le mostrassero il piccolo, ma quando questi l’hanno accontentata Lydia si era resa conto che il bambino mostratole non era suo figlio. Accusata di depressione post trauma la donna è stata tacitata e l’indagine chiusa.

Per quarant’anni Lydia ha lottato affinché le venisse concessa la riesumazione del cadavere e poche settimane fa ha vinto la sua battaglia legale. Quando, però, la bara è stata aperta al suo interno c’erano solo i vestiti di un bambino e nessun resto umano. Per la Reid non ci sono dubbi sulla sorte del figlio, infatti ai microfoni della ‘BBC’ afferma: “Decisamente c’è un unica spiegazione logica a questo, ovvero che il corpo non è mai stato messo nella tomba”. La donna sospetta che il figlio sia stato vittima del traffico di organi condotto dagli ospedali scozzesi senza il permesso dei genitori che ha avuto luogo tra il 1970 ed il 2000 e che è venuto a galla recentemente.

La supposizione di Lydia non ha conferme, il che rende il suo dolore ancora più atroce, ed è per questo motivo che continuerà a cercare la verità: “E’ devastante scoprire che per tutti questi anni sono venuta qui ad onorare mio figlio e che lui non c’era. E’ mio figlio e merita una sepoltura rispettosa. Qualcuno sa ed anche se è stato incenerito lo voglio sapere”.

F.S.