Cagliari, addio Massimiliano, il suo aguzzino è stato un ragno

(Archivio/Websource)

Solo una puntura, e poi, dopo tre mesi di agonia, non c’è stato più nulla da fare. In questo modo ha perso la vita Massimiliano Stara, quarantacinque anni, originario di Cagliari.
Quel morso che si era procurato ad opera di un ragno ‘violino’ si è rivelato tragicamente letale.
L’uomo era stato morso dal ragno mentre si trovava a lavorare in un terreno a Capoterra, in provincia di Cagliari. L’animale è annoverato tra le specie più pericolose presenti nel nostro Paese.
Così la puntura di quel minuscolo essere ha dapprima consumato i tessuti delle gambe e dei muscoli di Massimiliano, compromettendo infine fegato, reni e polmoni.
L’uomo, a seguito dell’incidente, è stato ricoverato in ospedale, si era formata una bolla sulla sua gamba dalla quale fuoriusciva del liquido. I medici in quell’occasione gli avevano confermato che era stato morso da un ragno ‘violino’.
Dopo poco Massimiliano sembrava quasi essersi ripreso ma purtroppo la ricaduta si è verificata in queste ore e il suo cuore ha smesso per sempre di battere.
La specie del ragno ‘violino’ insieme all’argia, in Sardegna è una di quelle più velenose in assoluto.

Alcuni mesi fa, un uomo, di sessantacinque anni, rischiò di perdere tutti i suoi arti a causa del morso di un ragno. Poco prima una giovane donna di venticinque anni, di Prata di Pordenone, alla vigilia di Natale fu morsa da un ragno velenoso durante il sonno e dovette per questo subire un intervento che rischiò di lasciarle segni indelebili sul corpo.
BC