Operaio pestato a sangue da due rom: “Avevo finito le sigarette”

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Appena uscito dalla stazione viene intercettato da due ragazzi che gli chiedono: “Hai una sigaretta?”, l’uomo risponde di no e continua a camminare, ma appena da loro le spalle viene buttato a terra e violentemente percosso. Per sua fortuna in quel momento passava una coppia di anziani ciclisti che, vista la scena, hanno cominciato ad urlare ai due aggressori che avrebbero chiamato la polizia facendoli dileguare nel buio della notte.

Nessuno sa che fine abbiano fatto i due aggressori, i testimoni non sono riusciti a vederli in volto, mentre l’uomo aggredito, ancora sconvolto per quanto capitatogli, ricorda esclusivamente i loro occhi e presume che fossero di etnia rom. La vittima di questa brutale aggressione è un operaio della ditta Baraccola di 40 anni, originario di Napoli, per esigenze lavorative si è trasferito prima ad Ancona ed ora, da qualche mese,  a Jesi. Il malcapitato operaio racconta ai quotidiani locali che quella sera, giovedì intorno alle 22:30, era appena sceso dal treno dopo un lungo turno di lavoro e stava passeggiando per via Triste con il cellulare in una mano e una borsa nell’altra. Ad un tratto la sua passeggiata viene interrotta da due tipi poco raccomandabili: “Mi hanno chiesto una sigaretta, ma in quel momento non stavo fumando e ho risposto di no perché davvero le avevo finite”, quindi con il terrore negli occhi aggiunge: “Guardi cosa mi hanno fatto”.

F.S.