Stupro di Rimini, l’ultimo post di Butungu: “Siamo tutti fratelli?”

(Websource/Archivio)

Si è conclusa in queste ore la caccia all’uomo per l’arresto del “Capo branco” del gruppo di immigrati che hanno stuprato a turno la turista polacca e brutalmente picchiato il fidanzato a Rimini. Le indagini erano già ad un punto molto avanzato, le forze dell’ordine infatti avevano già trovato un’immagine che immortalava i colpevoli. Inoltre, nei giorni scorsi due giovani marocchini si erano consegnati alle forze dell’ordine confessando di aver preso parte alla brutale aggressione. Mancava, dunque, solo il leader del gruppo, Guerlin Butungu, arrestato questa mattina alla stazione di Rimini mentre cercava di mettersi in salvo verso la Francia.

Subito dopo l’arresto, effettuato dagli agenti dello Sco e da quelli della squadra mobile di Rimini e Pesaro, il profilo social del ventenne congolese è stato preso d’assalto dagli utenti social. In uno degli ultimi post, infatti, il richiedente asilo aveva condiviso un video in cui si mostra sorridente. Durante i 17 minuti del filmato il giovane, con le cuffie alle orecchie, canticchia e fa emergere un messaggio che fa infuriare tutti: “Siamo tutti fratelli?”. La frase è stata accolta per una palese provocazione e generato un polverone di polemiche con gli utenti Facebook indignati per l’arroganza mostrata dal giovane.

F.S.