22 anni e tetraplegico: “Volevo l’eutanasia. Sto cambiando idea”

Michael Leocata (ritaglio video)

Nel dibattito sull’eutanasia e la scelta di molte persone di recarsi in Svizzera, emerge la vicenda di Michael Leocata, 22 anni, tetraplegico da sei a causa di un incidente stradale. Il ragazzo ha raccontato la propria vicenda personale al ‘Fatto Quotidiano’: “Quando avevo 16 anni e mezzo la mia vita è cambiata completamente. Era l’11 maggio 2011 quando ho avuto un ‘piccolo’ incidente di moto, nel quale mi sono fratturato tre vertebre a livello cervicale e mi rimane praticamente la mia testa, il mio cervello”.

Al contrario di dj Fabo, il cui caso ha diviso l’opinione pubblica, Michael Leocata riesce a comunicare normalmente, ma essere costretto sulla sedia a rotelle è per lui un macigno: “Ho sempre avuto il desiderio di fare un lancio reale, col paracadute, purtroppo questo mi è poco possibile anche se mi ha sempre dato un senso di libertà”, racconta il giovane all’Aerogravity di Milano. Quindi aggiunge: “Finalmente oggi sono riuscito, anche se non come volevo io, a coronare questo mio piccolo sogno”.

La mamma di Michael Leocata, Mariarosa, è sempre stata vicina al ragazzo, assecondandone le scelte: “Tante volte mi vien voglia di mollare, ma poi non molla lui e non posso mollare io”, spiega. Il giovane paraplegico ha autonomamente deciso di prendere contatto con un’associazione in Svizzera per informarsi sul suicidio assistito in clinica: “La mia vita era sofferenza, tanto pianto e anche vedere la sofferenza altrui. Non mi andava più, non volevo più questo”.

Michael Leocata ha evidenziato poi qual è il suo stato d’animo: “Una persona di 22 anni che desidera morire è una cosa che non dovrebbe esistere, è brutto”. Sua mamma gli mostra vicinanza: “Lo capisco perché vedo la sua sofferenza, vedo il suo dolore, vedo i suoi occhi che sono vuoti, che non sorridono più. Se lui dovesse ricorrere al suicidio assistito, io lo accompagno”. Nei giorni scorsi, ha scelto l’eutanasia un ingegnere di Albavilla, in provincia di Como, che era da tempo in cura per una forte depressione. Michael Leocata sembra aver scelto una strada diversa: “Per fortuna le mie idee stanno un po’ cambiando, mi sono dato un po’ di tempo per far cambiare le cose, per farle andare meglio e per ora ci sto riuscendo”.

 

GM