Bimba soffoca chiusa in auto. Le dichiarazioni agghiaccianti della madre

(Archivio/Websource)

Ora rischia dai dodici ai cinquant’anni di prigione, Dijanelle Fowler, venticinque anni.
La donna avrebbe abbandonato sua figlia di un anno nella propria vettura per recarsi dal suo parrucchiere. E la bimba non ce l’ha fatta, perdendo la vita.
Come stabilito dalle ricostruzioni del procuratore della contea di Dekalb, in Georgia, la madre avrebbe abbandonato sua figlia in auto più di cinque ore.
Inoltre la Fowler avrebbe rassicurato la parrucchiera dichiarando “Non ho fretta, prenditi il tempo necessario”, mentre la figlia moriva al caldo.
La temperatura nell’auto, secondo il procuratore Racine, è arrivata a raggiungere i 54º.
La giovane madre aveva raccontato al personale del salone di bellezza che la piccola si trovava all’asilo nido, ammettendo solo in un secondo momento la verità davanti alle autorità. Ovvero di aver abbandonata la piccola chiusa nella propria auto, ma affermando anche di aver lasciato l’aria condizionata accesa.
Proprio l’aver lasciato l’aria condizionata in funzione, secondo l’avvocato della donna, avrebbe provocato l’esaurimento della batteria e quindi il conseguente spegnimento del motore dell’auto.
La Polizia ha dichiarato comunque di non aver trovato prove che sia stato effettivamente questo il comportamento della donna prima di congedarsi da sua figlia. Le accuse che ora gravano su di lei sono quelle di omicidio e crudeltà su minore.

Pochi mesi fa un’altra bimba di un anno e mezzo è morta per arresto cardiaco dimenticata da sua madre in auto in piazza Vittorio Emanuele a Castelfranco di Sopra, nell’aretino.
Pochissimo prima, una bimba di soli undici mesi era morta asfissiata dal gran caldo chiusa nella macchina di famiglia.
Ancora nel nostro Paese, fece clamore la vicenda di Andrea Albanese, responsabile della morte del figlio, anche in questo caso dimenticato in macchina dal genitore.
BC