Italia, Ventura e il naufragio del 4-2-4

Gian Piero Ventura (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

L’Italia è uscita con le ossa rotte dal Santiago Bernabeu di Madrid. La Spagna ha schiantato gli azzurri per 3-0, quasi mai in gara, se non nell’occasione del possibile 1-1 di Belotti nel primo tempo. Il principale indiziato per questa disfatta è il Ct, mister Gian Piero Ventura, finito sul banco degli imputati insieme al suo caro modulo, il 4-2-4, che non ha convinto praticamente nessuno. Troppo sacrificati giocatori come Insigne, relegato sulla fascia e invisibile per tutto il match, i due attaccanti centrali, forse un po’ troppi per questo tipo di partita così difficile, e Verratti, peggiore in campo, inadatto a giocare come mediano davanti alla difesa con un solo compagno al fianco. Negli ultimi anni, quelli dei tanti trionfi spagnoli, si è sempre detto che il centrocampo era quello che ha sempre fatto la differenza per le Furie Rosse. Sì, perché l’attacco è sempre stato meno importante per loro, tant’è che anche due giorni fa il Ct Lopetegui ha schierato il famoso ‘falso nueve’, ovvero il fenomeno del Real Madrid Isco come punta centrale, lui che punta non è, con dietro un tridente tutto qualità e fantasia formato da Asensio-Iniesta-Silva.

Dicevamo di Isco. Il talento del Real Madrid, seguito in passato dalle italiane, ha letteralmente fatto a pezzi l’Italia: due gol, al 13′ su punizione, e al 40′ con un rasoterra imprendibile, e tante giocate di grande fattura. E’ bastato lui, coadiuvato dai compagni d’attacco, a schiantare la difesa azzurra. E se poi anche un fuoriclasse come Sergio Ramos, di professione difensore, fa un assist come quello che ha fatto per il gol di Morata del definitivo 3-0 nel secondo tempo, allora non c’è più nulla da fare.

Le critiche a questa squadra non stanno mancando in queste ore. Ma è già tempo di reagire visto che domani a Reggio Emilia arriva Israele per la terz’ultima giornata del girone di qualificazione al Mondiale di Russia del 2018. Oramai, il primo posto è andato, la Spagna nelle prossime partite festeggerà il pass per la Russia, e dunque la partita contro Israele di domani è assolutamente da vincere per difendere un secondo posto che garantirà gli spareggi. L’Albania dista 4 punti, gioca domani contro la Macedonia, ed è comunque un pericolo da non sottovalutare. Vincere domani per cancellare (almeno in parte) la sconfitta del Bernabeu, con l’impressione che la figuraccia di Madrid potrà essere d’insegnamento per tutta la truppa azzurra, mister Ventura in primis.

Marco Orrù