Morta a Ibiza dopo aver assunto ecstasy: la madre vuole la verità – FOTO

Rebecca Brock (foto dal web)

Rebecca Brock, 18 anni, era una studentessa di legge morta in vacanza a Ibiza a causa di una pasticca di ecstasy esplosa nel suo stomaco. La madre però ha sempre ritenuto che la ragazza sia stata costretta a ingerire la droga. I fatti risalgono al 28 settembre 2015: la giovane si trovava sull’isola spagnola per il compleanno di un amico e venne trovata in una camera d’albergo con una pozza di sangue affianco alla sua testa. Era a Ibiza da sei giorni. L’indagine della polizia era scattata perché la quantità di droga nel suo sistema era “il doppio del livello” di una normale dose fatale.

Margarita, la mamma di Rebecca Brock, non si dà pace e insiste da sempre spiegando che nella morte della figlia ci sarebbero diversi aspetti che non quadrano. La donna ha spiegato che la figlia le aveva confessato di aver assunto cocaina, ma di non aver mai avuto intenzione di prendere ecstasy, per cui si dice convinta che se non fosse stata costretta non avrebbe mai ingerito una pasticca. Dalle indagini è emerso che Rebecca Brock aveva avuto problemi alimentari non riuscendo ad accettarsi fisicamente e ha perso una significativa quantità di peso nel 2015. La madre ha spiegato di non essere a conoscenza di questo particolare.

A trovare la giovane nella stanza d’albergo da un addetto alle pulizie, mentre secondo il tossicologo Dr Stephen Morley le autorità spagnole hanno rivelato che Rebecca Brock era morta circa 48 ore prima che fosse trovata nella sua stanza. Quindi ha aggiunto che nel suo corpo sono state trovate tracce di alcol e una “concentrazione potenzialmente fatale” di ecstasy. Secondo il medico, infine, è plausibile che la giovane non avesse mai assunto MDMA prima di quel momento. Il medico legale Mairin Casey ha poi spiegato che in precedente viaggio a Ibiza la ragazza aveva assunto cocaina.

Rebecca Brock viene descritta come “una giovane attraente, era estremamente socievole e aveva molti amici”. Aveva “un rapporto stretto con la sua famiglia – specialmente con la sorella”. Inoltre si ritiene fosse una studentessa con un buon profitto. Inoltre, aveva una grande passione per la danza, il teatro e il canto. Il medico legale ha sottolineato infine che durante quella vacanza nessuno avrebbe visto la giovane assumere droghe: “Quello che è chiaro è che nessuno può dare una spiegazione su come la droga sia entrata nel suo sistema”. L’inchiesta continua.

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GM