Sommerso dai debiti, imprenditore veneto si toglie la vita

Roberto Dian (foto dal web)

Una crisi economica infinita, un’azienda che continua ad accumulare debiti e un uomo, Roberto Dian, che – complice la sua fragilità – decide di farla finita. A scegliere la strada del suicidio è stato stavolta un imprenditore di Castelbaldo, nel padovano, di 50 anni, che si è impiccato nella sua fabbrica, specializzata nella produzione di mobili. A trovare l’uomo è stato nel tardo pomeriggio di ieri il fratello Dino, che ha tentato di soccorrerlo, inutilmente. Roberto Dian si è impiccato, lasciando un biglietto per spiegare di non riuscire più a far fronte alle difficoltà economiche. Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri, anche se vi è la certezza che si tratti di suicidio.

Su Facebook il cordoglio di quanti lo conoscevano, come Valeria, una vicina di casa, sconvolta dall’accaduto: “Questa mattina mentre facevo colazione pensavo: Roberto non si è ancora alzato, c’è silenzio, che strano. Era il mio vicino di casa, di appartamento. Non ti conoscevo molto, ci salutavamo solo, qualche sorriso e un ‘Buona giornata anche a te’. Eri sempre cordiale e gentile. Sconvolta a dir poco, riposa in pace”. Anche Nadia, una parente di Roberto Dian, non si dà pace: “Ciao cugino, questo è il tuo ultimo viaggio in paradiso”, commenta.

Sono tanti i suicidi per motivi economici: uno dei più recenti è quello di Gabriele Bartolini, imprenditore di 60 anni di Umbertide, che si è tolto la vita, ma prima ha lasciato diversi fogli in cui parlava dei suoi problemi economici, di come, nonostante i tentativi di rivitalizzare l’azienda, non riuscisse a trovare il denaro per pagare gli operai. Nei giorni scorsi, stanca di essere disoccupata, una donna romana di 50 anni ha scelto un modo eclatante di farla finita. Infatti, ha preso la stanza di un albergo e si è tolta la vita. La 50enne si è gettata dai piani alti della struttura ricettiva, che si trova in via Rasella, quando erano circa le tre di notte.

 

GM