Stupro Rimini, rischia grosso il leader del branco

(Websource/archivio)

Guerlin Butungu, il capo della gang composta da quattro giovanissimi extracomunitari responsabili di due stupri in poche ore commessi la settimana scorsa sulla Riviera Romagnola, si professa innocente: “Non ho commesso alcuna violenza sessuale, quando è successo il fatto io dormivo su un lettino”, le sue dichiarazioni rilasciate al pubblico ministero, Stefano Celli. I più che presunti colpevoli sono tutti minorenni e richiedenti asilo in Italia. Butungu, congolese di 20 anni, ha fornito una versione del tutto differente da quella degli altre tre arrestati sabato scorso, svelando che con i suoi ‘compari’ è approdato in Riviera per spassarsela e che con loro ha consumato grossi quantitativi di alcolici, recandosi in un locale sulla spiaggia. Poi a causa dell’alcol, lo stesso Butungu si sarebbe addormentato, senza prendere parte attiva al misfatto che ha visto come vittima una 26enne polacca ed anche un transessuale di nazionalità peruviana di 42 anni. In merito a quest’ultimo episodio, Butungu ha detto che lui stava soltanto in procinto di fare ritorno a Pesaro in treno. Ma gli investigatori non sono convinti di questa versione dei fatti, che pare essere smentita dalle riprese effettuate dalle telecamere del circuito chiuso di sicurezza lungo Miramare dopo la violenza sessuale ai danni della polacca.

Le possibili condanne

Nella sua valigia sono stati trovati un orologio appartenente al marito di quest’ultima, che era stato pestato dai quattro, ed un telefonino cellulare frutto di una precedente rapina commessa sempre in spiaggia qualche ora prima. La giustificazione del congolese è che entrambi gli oggetti gli sarebbero stati venduti da uno sconosciuto. I due fratelli marocchini coinvolti si sono dimostrati più propensi a collaborare con le forze dell’ordine. Entrambi si erano costituiti ai carabinieri. Uno di loro non ha ancora 14 anni, tutti e due comunque rifiutano con forza qualsiasi accusa di stupro, scaricando la colpa proprio s Butungu. Il quarto componente è infine un nigeriano di 17 anni: per tutti loro tra domani e mercoledì ci sarà una udienza di convalida del fermo. Butungu si trova attualmente detenuto a Rimini, mentre i minorenni sono trattenuti a Bologna. Per quanto riguarda le eventuali pene che potrebbero essere comminati ai quattro, i minorenni dovrebbero beneficiare di uno sconto di un terzo, più un altro terzo in caso di rito abbreviato. Per Butungu invece il rischio è di andare incontro ad una condanna a 20 di carcere qualora dovrebbero essere confermati i reati di lesioni aggravate, stupro di gruppo e rapina aggravata.

S.L.