Tormentata dai bulli il giorno del suo compleanno, è tragedia per una giovane madre

(Websource/mirror.co.uk)

Una giovane mamma si è tolta la vita nel giorno del suo 23° compleanno dopo essere stata tormentata da dei bulli online. Leanne Morrison era rimasta vittima di alcuni sconosciuti che avevano creato anche un falso profilo Tinder a suo nome, con il quale attribuirle abitudini di dubbio gusto che in realtà non le appartenevano. La sfortunata giovane si è suicidata in casa sua a Cambursbarron, in Gran Bretagna, dopo aver trascorso una serata apparentemente tranquilla con degli amici. Sua nonna Isabel Morrison ha parlato del dolore provato dalla famiglia, in particolare per il piccolo Mason di 4 anni, rimasto ora senza mamma. La 63enne Isabel ha detto: “Avevo parlato con lei la sera prima del suo compleanno. Mi era parsa felice e non vedeva di andare fuori con gli amici. Ma mi ha anche svelato di aver fissato un appuntamento con un dottore, e penso fosse a causa di uno stato depressivo in seguito ad un evento subito di recente. Nessuno ne ha capito la reale gravità. Adesso siamo tutti sconvolti in famiglia, la nostra Leanne conosceva così tante persone ed aveva degli splendidi amici. Ma più di tutto amava il suo Mason”. Isabel ha anche aggiunto di non conoscere alcun episodio di bullismo ai danni della nipote fino alla morte: “Solo nelle scorse ore ho saputo che sono state riportate delle cose non vere ai suoi danni sui social network”.

L’hanno spinta ad uccidersi

Il cadavere è stato scoperto dal fratello William, 20 anni, e dallo zio Donnie, 40, che hanno subito lanciato l’allarme. E sui social network gli amici di Leanne hanno scritto di come la ragazza aveva sofferto di depressione per colpa di una relazione finita male da pochissimo, con lei che pensava che l’ex partner l’avesse tradita con una sua amica molto stretta. La vittima stessa aveva anche fatto riferimento al bullismo online, cosa della quale era stata avvertita pure la polizia. Un altro membro della famiglia infatti ha tuonato: “Sono stati i bulli che l’hanno portata a questo”. Alcuni sconosciuti hanno creato un falso account Tinder a nome di Leanne e stavano contattando diversi ragazzi per scopi poco carini. La polizia ha ricevuto un nome per la persona sospetta e chiunque conosce Leanne spera di essere punito correttamente. La poveretta aveva rotto con Colin, l’uomo che le aveva dato il piccolo Mason qualche tempo fa, pur mantenendo con lui una relazione amichevole. Questi, proprio assieme al bambino, era da poco tornato da una vacanza all’estero.

C’erano stati dei segnali

Ieri su Facebook la sorella di Leanne, Natalie, ha scritto un bellissimo messaggio nel quale dice che sarà lei ad occuparsi del nipotino da oggi in poi: “Adesso dormirai per sempre. Non riesco ad accettare il fatto che tu non ci sia. Prometto di amare, proteggere e curare Mason per sempre, diventeresti fiera di lui se tu fossi ancora qui, e gli dirò sempre quanto tu lo hai amato. Ci rivedremo ancora”. Anche William ha fatto lo stesso: “La mia bella sorella, è davvero una pillola amara da ingoiare, un dolore assordante, non posso  credere che tu non sia qui. Ma resterai nei nostri cuori per sempre. E ci assicureremo che Mason cresca come tu avresti voluto”. Intanto una cugina di Leanne ha aperto una campagna di raccolta fondi online per pagare le spese del funerale, racimolando già oltre mille sterline. Lei stessa ha affermato che chi conosceva Leanne sapeva “che bella persona fosse dentro e fuori e quanto amava la sua famiglia e gli amici, soprattutto il suo splendido figlio Mason”. I primi problemi di depressione erano sorti ad aprile, quando la vittima scrisse su Facebook: “Beh, voglio solo cancellare alcune cose, non una sola persona mi fare più del male con le sue bugie patetiche e disgustose. Pensate quello che volete su di me, tanto siete tutti senza importanza. E per quanto riguarda uno in particolare, non saprei neppure da dove cominciare”. Due giorni prima della sua morte, Leanne ha postato un messaggio più ottimista, dicendo: “Siamo tutti confusi a volte. Non dimenticate invece tutto il buono che qualcuno ha fatto per voi solo perché ha commesso degli errori. Tutti stanno imparando, vivendo e crescendo. Lasciate sempre che il bene superi il male. Amore, risate, speranza…questo rende ogni giorni degno di essere vissuto”.

Siamo qui per aiutarvi

Un’amica, sempre su Facebook, ha puntato il dito contro i bulli, parlando di “abuso mentale da tutte le parti. Le persone che hanno fatto questo si sa chi siano e verranno presto trovate”. Un’altra amica, ha detto: “Spero che vivano nel senso di colpa e nella miseria per il resto dei loro giorni e che venga fatta giustizia. Ci vuole il carcere, poi vedremo quanta voglia avranno ancora di parlare questi tipi! Alcune persone non capiscono quanto male possono fare le loro azioni. Spero che questo possa aiutare la gente a pensar prima di agire”. Un portavoce della Fondazione Salute Mentale Scozia ha dichiarato : “I nostri pensieri vanno a tutti coloro colpiti da questo tragico caso. Nel mese di agosto, le statistiche del ‘National Records of Scotland’ hanno rivelato un aumento del numero di persone che sono morte per suicidio nel 2016. C’è un bisogno urgente di scoprire le ragioni di tutto questo, con particolare attenzione ai casi che coinvolgono i soggetti più giovani. La maggior parte delle persone che vivono con problemi di salute mentale non cerca mai un aiuto professionale. Per chiunque sia preoccupato di un amico o di una persona amata, consigliamo di visitare il sito web di Choice Life della Scozia NHS, che fornisce informazioni su come parlare con qualcuno, con degli specialisti disponibili a parlare 24 ore al giorno, tutto l’anno”. Nessun commento è invece giunto dalla polizia scozzese in merito.

S.L.

IL TG DI OGGI 4 SETTEMBRE 2017