Bimba muore di malaria, “Primo caso in Italia in 30 anni”

(Websource/archivio)

E’ scattato l’allarme malaria ieri all’ospedale ‘Santa Chiara’ di Trento, dove era stato riscontrato il ricovero di una bambina di 4 anni poi deceduta, Sofia Zago. Il suo quadro clinico è improvvisamente peggiorato tanto da richiedere il trasferimento d’urgenza in una struttura di Brescia, dove poi la piccola è morta. Sofia era stata ricoverata una settimana fa inizialmente per un attacco di diabete, ma poi aveva accusato febbre alta. Sulle prime le condizioni di salute generali non destavano particolare preoccupazione, poi tutto è precipitato. E la madre della piccola vittima non riesce a darsi una spiegazione, dal momento che casi di contagio da malaria avvengono molto spesso in conseguenza di viaggi all’estero, cosa che non è accaduta in questa circostanza. La donna dice di essere stata in vacanza a Bibione, in provincia di Venezia. Ma la famiglia risiede a Piedicastello, in provincia del capoluogo trentino, in una zona caratterizzata da una forte umidità e dalla massiccia presenza di zanzare. Si pensa che possa esserci una collocazione con il manifestarsi della malaria in Sofia.

La malaria continua ad uccidere nel mondo

Qui da noi la trasmissione della malaria attraverso la puntura delle zanzare non esiste, ma nei casi incerti l’Istituto Superiore di Sanità consiglia di attuare una opportuna disinfestazione locale come misura cautelativa. Cosa che avverrà nelle prossime ore all’interno del reparto che ospitava Sofia. Un’altra spiegazione in relazione a quanto successo potrebbe giungere dal fatto che l’ospedale di Trento ospita anche dei bambini africani affetti dalla malattia che ha ucciso la stessa Sofia. Non vi è nulla di certo per ora. Stupisce ad ogni modo che la malaria abbia fatto una vittima in Italia, che figura tra i paesi del mondo più protetti contro questa patologia. Anche se la stessa risulta quasi in cima nella lista delle malattie ‘d’importazione’ da zone del mondo in cui è più diffusa, come diverse regioni dell’Africa. L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) negli ultimi anni ha portato avanti una campagna sanitaria per ridurre le vittime della malaria nel mondo, anche se nelle aree tropicali e sub-tropicali i virus responsabili del contagio sopravvivono, utilizzando come vettore principale proprio le zanzare, e nel mondo sono circa 438mila in media i casi di decessi attribuibili a questa condizione. In Italia ci sono stati in totale 3633 casi di malaria dal 2010 al 2015. E Claudio Paternoster, primario di malattie infettive all’ospedale ‘Santa Chiara’ di Trento, afferma che in 30 anni di carriera è la prima volta in cui assiste ad un caso di malaria autoctona in Trentino.

S.L.

IL TG DI OGGI 5 SETTEMBRE 2017