Rimini, Butungu accusa: “Sono stati quei ragazzini”

Guerlin Butungu
Guerlin Butungu (Websource/archivio)

Prosegue la corsa allo scaricabarile tra i quattro componenti del branco che hanno commesso il duplice stupro di Rimini.  Guerlin Butungu, il capo della gang composta da quattro giovanissimi migranti  si era sempre fino a questo momento professato estraneo alla vicenda: “Non ho commesso alcuna violenza sessuale, quando è successo il fatto io dormivo su un lettino”. Ora invece il 20enne congolese, assistito dagli avvocati Mario Scarpa e Ilaria Perruzza, ha deciso di cambiare versione scaricando tutte le responsabilità sui tre minorenni che erano con lui. I due fratelli marocchini di 15 e 17 anni, e il 16enne nigeriano avrebbero secondo questa nuova versione stuprato la ragazza polacca mentre lui teneva fermo il compagno della povera vittima.

Il giudice al momento non ha ancora convalidato il fermo e ora dovrà verificare questa nuova versione non solo confrontandola con quelle degli altri tre, ma soprattutto con le nuove immagini provenienti dalle telecamere di sicurezza che potrebbero aver ripreso tutto ciò che è accaduto in quella spiaggia.

Nel frattempo stanno parlando parecchio i genitori dei minorenni coinvolti. Ieri aveva parlato il padre dei due fratelli coinvolti nella violenza, mentre oggi è il turno della mamma del 16enne nigeriano. La donna, al contrario dei genitori dei fratelli marocchini che si sono dimostrati piuttosto duri coi loro figli, tenta di difendere a spada tratta suo figlio: “Ha solo 16 anni, non è un violento, non può avere compiuto una cosa simile. Il giorno dopo era tranquillo con me a fare la spesa”.

F.B.