13 anni, incinta di 8 mesi: i giudici prendono una decisione scioccante

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Una decisione che fa discutere quella della Corte Suprema indiana che ha autorizzato oggi l’aborto per una tredicenne, ormai entrata nell’ottavo mese di gravidanza. La ragazzina è stata messa incinta da un collega del padre: era già al settimo mese di gravidanza quando i genitori si sono resi conto di quanto accaduto. L’episodio è avvenuto a Mumbai. I genitori in ogni caso si sono rivolti alla Corte Suprema per ottenere l’autorizzazione all’aborto. La Corte Suprema ha ottenuto un rapporto favorevole all’intervento che è stato preparato da un team di specialisti medici del nosocomio di Mumbai.

In India, non è la prima volta che accade un fatto del genere. Nelle scorse settimane, un caso simile era stato denunciato sempre in India, dove una bimba di dieci anni è rimasta incinta dopo essere stata ripetutamente violentata dal patrigno. La piccola, ricoverata in un ospedale dello Stato settentrionale di Haryana, era in attesa del giudizio di un consiglio di medici che doveva decidere se dare l’autorizzazione all’aborto o meno. Il gruppo dell’Istituto di Scienze Mediche di Rohtak, dopo essersi riunito su ordine del giudice che ha seguito il caso, per valutare le concrete possibilità di effettuare l’interruzione di gravidanza ha dato il suo assenso all’aborto.

Un’altra bimba di dieci anni violentata dallo zio a Chandigarh ha partorito due settimane fa una neonata di 2,2 chili. In quell’occasione, la bimba era all’ottavo mese di gestazione. Si tratta di episodi gravissimi in un Paese, l’India, dove gli stupri e le uccisioni sono all’ordine del giorno e si parla di 800 donne che quotidianamente subiscono violenze di ogni genere.

GM