Irma devasta i Caraibi: diversi morti. Paura per dispersi – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:06
Le prime immagini (Facebook)

Preoccupazione e timori per una madre britannica incinta e sua sorella con le quasi non si hanno avuto più contatti fin da quando l’uragano Irma ha devastato Barbuda. Afiya Frank, 27 anni e Asha Frank, 29 anni, hanno sentito la loro famiglia, che vive tra Suffolk e Londra, fino a mercoledì alle 22.30, poi il nulla. L’isola caraibica è stata attraversata da un uragano considerato di categoria 5. La zia delle due giovani donne Ruth Bolton ha detto che Afiya doveva tornare in Inghilterra la prossima settimana per poi partorire in novembre. L’isola ha solo un “piccolo” ospedale e non può farsi carico del parto. Asha, un’ex Miss Antigua che lavora come consigliere locale, stava collaborando alle procedure di emergenza.

La zia delle giovani ha spiegato che al momento della tempesta si sono rifugiate in casa e che “sono sempre ben preparati per le tempeste in Barbuda”. La speranza è dunque che l’abitazione abbia retto al devastante uragano. Gli ultimi contatti con le due ragazze la famiglia li ha avuti via Whatsapp, poi il nulla: “Niente e nessuno modo per scoprire come stanno. Voglio solo abbracciare le mie nipoti e parlare con loro”, è lo sfogo della zia. I genitori delle ragazze Mackenzie e Claire Frank sono attualmente in Gran Bretagna, dopo aver finito le ferie estive e stanno ora aspettando disperatamente gli aggiornamenti. Per tale ragione, hanno anche iniziato una raccolta fondi allo scopo di acquistare un telefono satellitare.

Nel frattempo, il primo ministro Gaston Browne ha confermato che Barbuda è stata lasciata “quasi inabitabile” dall’uragano. “È una devastazione totale, Barbuda ora è letteralmente in rovina”, ha detto parlando con alcune radio e televisioni. Ha poi confermato che c’è una vittima, un bambino morto dopo che sua madre ha cercato di fuggire da una casa danneggiata. Lo stesso premier, poco prima, aveva spiegato che l’uragano aveva colpito, anche se di striscio, la vicina isola di Antigua. Si tratta, ha detto, “dell’uragano più potente che mai abbia visto attraversare i Caraibi”. A Barbuda, i danni sono stati sicuramente più ingenti, ha sottolineato Browne, spiegando che tutte le case sono danneggiate e si calcolano danni per 150 milioni di dollari. Almeno il 60% degli abitanti sono sfollati e chi è rimasto nelle case ha comunque subito danni.

La situazione sulle altre isole

Case, alberghi e edifici governativi sono stati ridotti a macerie anche sull’isola di Saint Martin. Si tratta di località che di solito vengono conosciute come paradisi artificiali, luoghi ideali per vacanze da sogno e ora di tutto questo resta ben poco. Ci sono video amatoriali messi in Rete che mostrano automobili quasi completamente sommerse e mucchi di rottami per le strade. Il ministro dell’Interno francese Gerard Collomb ha dichiarato che gli edifici governativi, i più forti dell’isola, sono stati distrutti dall’incredibile forza di Irma. L’isola è stata senza elettricità per ore e diversi tetti sono stati strappati dagli edifici durante la tempesta. Irma ha poi colpito l’isola caraibica di St Bartélemy e l’isola più grande di Guadalupa.

La Francia ha inviato aerei, alimenti di emergenza e razioni di acqua per aiutare le popolazioni in questa prima emergenza. L’autorità regionale per la Guadalupa e le isole vicine ha dichiarato che la stazione dei vigili del fuoco a Saint Barthelemy è sotto un metro d’acqua e nessun veicolo di salvataggio può muoversi. Ha detto che la sede del governo a Saint Martin è stata parzialmente distrutta e l’isola è in totale blackout. Il ministro francese per i territori d’oltremare, Annick Girardin, ha espresso la paura “per un certo numero di nostri compatrioti che purtroppo non hanno voluto ascoltare le misure di protezione e andare in siti più sicuri”. Ha aggiunto: “Ci stiamo preparando per il peggio”.

L’uragano è diventato il più potente mai registrato sull’Oceano Atlantico e potrebbe potenzialmente colpire entro la fine della settimana le Isole Vergini britanniche e statunitensi, Puerto Rico, le Bahamas e perfino la Florida. Alex Woolfall, un cittadino britannico che si trova sulle isole caraibiche, in particolare a Saint Maarten, ha descritto lo scenario devastante intorno a lui, parlando di forti raffiche di vento che sembravano scuotere gli edifici e invitando tutti, credenti e non, a pregare perché l’uragano eviti conseguenze ancora più disastrose.

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GM