Sindaco di Ventotene: “Mandateli a noi i profughi”

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Ventotene è un’isola molto ambita nel periodo estivo e piena di turisti. Ma quando le vacanze finiscono in questo angolo di paradiso in provincia di Latina rimangono circa 200 persone. Anche per questo motivo il sindaco Gerardo Santomauro ha lanciato un appello che non ha mancato di scatenare numerose critiche e polemiche affinché vengano inviate sull’isola famiglia di profughi e migranti con prole: “L’anno scolastico sta per iniziare e ancora non sappiamo se la scuola media resterà aperta. Non abbiamo avuto riscontri dall’ufficio scolastico. Il nostro appello al ministro Valeria Fedeli – prosegue il primo cittadino – è quello di garantire l’istruzione sull’isola fino ai 14 anni e per questo siamo pronti ad accogliere famiglie di migranti con bambini e orfani, sia italiani che stranieri. Possiamo mettere loro a disposizione la casa-alloggio per anziani, trasformandola in una casa famiglia”.

Davanti alle polemiche il sindaco ha poi spiegato: “Molti mi hanno insultato dopo aver lanciato questo appello, ma non mi aspettavo solo consensi. Decidendo di affrontare questa tematica ho messo nel conto anche gli insulti, io rispetto tutti, anche chi non la pensa come me ha il diritto di parlare. Noi abbiamo un’urgenza impellente, che è quella di riaprire la scuola media. L’ufficio scolastico provinciale con un provvedimento del tutto opinabile e arbitrario ha deciso di chiudere la scuola media perché c’erano solo 2 bambini. La scuola deve riaprire, chiediamo un intervento del Ministro dell’Istruzione. Poi il problema è in prospettiva, l’anno prossimo. Finita la terza media non ci saranno proprio i bambini. Ecco perché abbiamo fatto appello a bambini e minori e non accompagnati. Di fatto senza immigrati Ventotene muore, tutti i piccoli comuni sono in queste condizioni. Questa è la realtà“.

F.B.