Il figlio lo incastra: “E’ stato papà a dare fuoco alla mamma”

(Websource/archivio)

Sebastiano Iemmolo, 36 anni, è stato arrestato per aver ucciso la moglie Laura Pirri, 31 anni. L’indagine sulla morte della donna era inizialmente catalogata come incidente domestico. L’uomo infatti aveva spiegato agli inquirenti che la moglie cercava di cucinare con una bomboletta da campeggio che all’improvviso era esplosa e per questo motivo era rimasta gravemente ferita. La donna poi era morta 18 giorni dopo all’ospedale di Palermo, ma le indagini sarebbero state molto più difficili se non fosse intervenuto il figlio della coppia che, parlando con la nonna, avrebbe confessato: “E’ stato papà a  dare fuoco alla mamma”.

Ecco quindi emergere tutta l’atroce verità. Iemmolo aveva cosparso la moglie di benzina e poi le aveva dato fuoco. Il tutto perché lei si era rifiutata di dargli 20 euro. lI procuratore Francesco Paolo Giordano spiega che le indagini sono state molto difficili anche per il «contesto di omertà dovuta al timore di ritorsioni da parte di Iemmolo». Tutti infatti sapevano che l’uomo era noto per il «il sistematico ricorso alla violenza per risolvere controversie di ogni natura» come quella volta che diede fuoco ad un’auto del vicino di casa solo perché non lo sopportava.

Dopo la confessione del figlio si sono rivelate fondamentali le  intercettazioni ambientali nella casa della madre dell’uomo. Nelle carte della procura si legge: “Viene sentito mentre, con sua madre e il figlio sono protesi a concertare una versione di comodo, rivelando anche il movente, portato a compimento per pochi euro negati dalla vittima al suo assassino. Della moglie dice: “Io a Laura me la sono presa a 17 anni, e di colpi ne ha presi una marea, ma il suo segreto se l’è portato nella tomba con lei”. Ora l’uomo è in carcere accusato dei reati di omicidio, maltrattamenti, lesioni, incendio e calunnia.

F.B.