Pensione anticipata, il Governo propone lo ‘sconto’ per donne con figli

(websource/archivio)

Il Governo ed i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno discusso in un incontro avvenuto due giorni fa riguardo ai provvedimenti da prendere in materia di pensione per le donne, in particolare per tutte coloro che vorrebbero accedere all’Ape social. L’ultima proposta sul tavolo delle trattative propone l’ottenimento anticipato al pensionamento di 6 mesi per ciascun figlio, con un tetto massimo di 2 anni. Per cui, al posto dei 30 anni di anzianità attualmente in vigore, ne potranno bastare anche 28. Mentre si va dai 36 ai 34 anni in caso di aggancio all’Ape legato ad attività gravose. E’ stato il Governo ad interpellare i sindacati in merito, arrivando a formulare questa ipotesi anche allo scopo di allargare le maglie del pensionamento anticipato, dando allo stesso tempo equilibrio alle richieste di accesso all’Ape social. Si stima infatti un aumento in percentuale dal 29% odierno fino al 40% per la domanda inoltrata dalle donne.

Abbiamo l’età pensionabile più alta d’Europa

Si riterrà però necessario procedere con un investimento maggiore rispetto a quello previsto, e qui il Governo ci va più cauto, non svelando a quanto ammonterà l’aumento finanziario previsto. Ad ogni modo, pare che Cigl, Cisl e Uil non siano rimasti soddisfatti, anche per il fatto che vorrebbero inglobare nella trattativa aspetti importanti come l’assistenza familiare ed il lavoro di cura, oltre alla maternità. A partire dalla data del 1° gennaio 2018 diventerà operativo il provvedimento di unificazione d’età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne, e per le dipendenti private ci sarà l’aumento di un anno oltre al passaggio a 66 anni e 7 mesi. Questo farà si che l’età pensionabile in Italia diverrà la più alta in Europa, fino a toccare il 67 anni nel 2019. Un nuovo incontro è stato annunciato intanto per mercoledì 13 settembre, con le parti che continueranno a confrontarsi in materia.

S.L.

IL TG DI OGGI 9 SETTEMBRE 2017