Orrore nell’orfanotrofio, 400 bambini sepolti in una fossa comune

(Websource/The Scottish Sun)

Un’indagine giornalistica condotta dal programma di approfondimento ‘File Four’ sul canale 4 della ‘BBC’ ha portato alla luce le atrocità commesse dalle suore nell’orfanotrofio di Smyllum Park (Lanark, Scozia): sarebbero almeno 400 i corpi di neonati e bambini affidati alle loro cure finiti in una fossa comune all’interno del cimitero antistante la struttura chiusa nel 1981. La denuncia sulle atrocità subite dai bambini all’interno dell’orfanotrofio era stata sollevata da due ex “Residenti” della struttura, i quali nel 2003 avevano anche reso nota la presenza della fossa.

I giornalisti di ‘File Four’ hanno indagato sulla vicenda ed hanno scoperto che le tombe delle suore e dei lavoratori dell’orfanotrofio erano contraddistinte da lapidi, mentre non c’erano lapidi per ricordare i nomi dei bambini: i corpi di tutti i bambini morti durante gli oltre cento anni di vita dell’istituto, infatti, erano tutti sepolti in una grossa fossa comune. Sconcertati da quanto visto, i giornalisti hanno fatto visita alle suore dell’ordine ‘The Daughters of Charity of St Vincent de Paul’ che si occupavano della gestione dell’orfanotrofio prima della chiusura, ma queste non hanno voluto rispondere a nessuna domanda.

Nel servizio della ‘BBC’ viene ricordato anche che non è la prima volta che un orfanotrofio cattolico attua una simile gestione della tumulazione dei suoi ospiti: a marzo scorso, in Irlanda, è stata scoperta un’enorme fossa comune nelle vicinanze di un orfanotrofio cattolico con all’interno 800 corpi di bambini e neonati. I giornalisti hanno spiegato che a cavallo tra l’800 ed il ‘900 quella di seppellire i corpi dei bambini in questo modo era una pratica comune e che non rappresentava dunque un modo per nascondere la loro morte: i 402 bambini sepolti nel Lankanshire, infatti, sono tutti morti per cause naturali o per malattie letali come malaria e tubercolosi.

(Websource/Archivio)

F.S.