Robot del sesso, l’allarme dell’esperto: “Se hackerati, possono uccidervi”

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Solo qualche anno fa l’idea di fare sesso con un organismo cibernetico sembrava pura fantascienza eppure nel 2017 i ‘Robot del sesso’ non solo esistono ma hanno trovato un ampia applicazione nella vita sessuale delle persone. Era solo il 2015 quando le dichiarazioni della psicologa inglese Helen Driscoll, la quale prevedeva che il sesso tra umani e robot sarebbe diventata una pratica ordinaria entro 70 anni, venivano accolte con scetticismo e sconcerto da parte della società. Adesso, a soli 2 anni di distanza, le previsioni della psicologa si sono avverate: a Barcellona, ad esempio, esiste un bordello composto solo da sexy bambole robot, c’è chi le usa come controparte per gli incontri su internet ed i robot sono così sofisticati da permettere agli utilizzatori, uomini o donne, di effettuare qualsiasi pratica sessuale desiderino.

I ‘Robot del sesso’ sono talmente ben fatti da sembrare reali ed hanno un complesso sistema di elaborazione dati che permette loro un ampia gamma di utilizzi. Lo scenario che si delinea è davvero inquietante, anche tralasciando le implicazioni morali risiedenti nell’atto di fare sesso con un organismo cibernetico: l’evoluzione tecnologica è talmente avanzata da fare temere che presto ci si trovi davanti alla singolarità (evento che nella letteratura fantascientifica comporta la presa di coscienza degli organismi cibernetici).

Ma ciò che preoccupa al momento gli esperti è la manomissione dei ‘Robot del sesso’ da parte degli hacker. A sollevare la questione è l’esperto di robotica e di Cyber-sicurezza Nick Patterson, che ai quotidiani britannici ha dichiarato: “C’è un rischio concreto che hacker esperti possano impadronirsi e controllare questo tipo di robot ed eseguire azioni molto pericolose, come quello di afferrare e brandire coltelli o altri oggetti in grado di uccidere”.

F.S.