Stupro di Firenze, si indaga sul passato dei due carabinieri

(websource/archivio)

La Procura Militare ha ufficialmente aperto un’indagine sui due carabinieri accusati di violenza sessuale ai danni di due studentesse americane a Firenze. Il pm del capoluogo toscano hanno già iscritto i due nel registro degli indagati, ed ora i procuratori Antonella Masala e Marco De Paolis intendono fare maggiore chiarezza sulla vicenda. Diversi aspetti infatti ancora non quadrano, si vuole capire ad esempio con quale metodologia di lavoro i due militari svolgessero il proprio lavoro. Stando al racconto delle vittime, gli imputati si sarebbero concessi troppe, inammissibili leggerezze, come l’aver lasciato la vettura data loro in dotazione abbandonata sotto all’abitazione delle studentesse con eventuali armi a bordo, violando le regole mentre si trovavano in servizio. Verranno interrogati una seconda volta i colleghi dei due carabinieri accusati di stupro, allo scopo di apprendere eventuali altri possibili reati commessi. Perché il sospetto è che questo caso possa essere frutto di una prassi consolidata, e non soltanto un avvenimento occasionale.

Comportamento sospetto

Sarebbe emerso che l’intervento della gazzella condotta dai due sia stato richiesto in prima persona dal proprietario della discoteca ‘Flo’ di piazzale Michelangelo dove i militari erano intervenuti per sedare una rissa, circostanza sulla quale si vuole fare ulteriore chiarezza. I due carabinieri a loro volta sarebbero intervenuti senza avvisare la centrale operativa e non stilando neanche una relazione successiva, come da prassi. Avrebbero invece ‘attaccato bottone’ con le due ragazze, con la cosa che ha preso i ben noti sviluppi. Una delle vittime ha realizzato un breve video col proprio telefono cellulare in cui è possibile scorgere il pantalone che contraddistingue la divisa dei Carabinieri, oltre che la fondina di una pistola. Inoltre, successivamente, sempre una di loro ha anche scattato una foto ai presunti colpevoli una volta nella loro abitazione, in cui è possibile vederli di spalle. Ad ogni modo è acclarato che i due hanno concesso un passaggio alle ragazze, le quali non erano riuscite a trovare un taxi disponibile per tornare a casa. E questo rappresenta una grave violazione delle regole. I rapporti sessuali sono stati ammessi dai diretti interessati, ed in particolare uno dei carabinieri dice “di essersi fatto trascinare”.

S.L.


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