Doccia fredda per Fabrizio Corona: “Deve restare in carcere”

Fabrizio Corona (PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP/Getty Images)

Fabrizio Corona deve rimanere in carcere: lo ha deciso il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, come aveva preannunciato a ‘Mattino Cinque’ Ivano Chiesa, legale dell’ex re dei paparazzi. Subito dopo la decisione del Tribunale di Sorveglianza, al quale verrà presentata ora una nuova istanza per la richiesta di affidamento, Fabrizio Corona è entrato in sciopero della fame. Il suo legale ha spiegato che sta “malissimo, è abbattuto e arrabbiato perché questo non se l’aspettava. Mi ha detto che vuole iniziare a fare lo sciopero della fame perché questo non se l’aspettava proprio”.

“Gli ho detto di ragionare, di non fare così ma lo conosco, ha un carattere molto forte ed è un uomo molto determinato e secondo me lo farà e quando lo farà lo farà fino alla fine perché lui dice che ora si sente un sequestrato” – sono le parole del legale – “Ha fatto di tutto: è stato buono, è stato zitto, abbiamo fatto il processo subendo di tutto, abbiamo fatto l’istanza, si è fatto il mese d’agosto in carcere con 50 gradi e non ha mai detto niente … ora dicono no alla scarcerazione … è veramente tutto molto difficile da accettare”.

“Senza l’accusa della Boccassini che poi è caduta nel processo, Fabrizio sarebbe ancora fuori dal carcere in affidamento in prova”, chiosa Ivano Chiesa, anche se per il tribunale di sorveglianza ci sono “concreti elementi” che testimoniano la “attuale pericolosità sociale” di Fabrizio Corona. Questi infatti mentre era in affidamento in prova sul territorio, ha commesso “plurime violazioni delle prescrizioni”. Tra l’altro, l’ex paparazzo dei vip venne anche trovato in compagnia di pregiudicati. Respinta così la “richiesta di applicazione dell’affidamento terapeutico in via provvisoria”.

Due mesi fa la sentenza

Due mesi fa, si è concluso il processo per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ai danni dell’ex paparazzo dei vip, Fabrizio Corona, il quale alla lettura della sentenza con cui è stato condannato a un anno a Milano, ha esultato: “Sì, giustizia è stata fatta”. Il suo avvocato, Ivano Chessa, ha sottolineato: “Sono contentissimo, continuo a ridere. Sono anche un po’ distrutto perché Fabrizio mi ha riempito di botte. Avevo detto che il presidente del Tribunale è un fuoriclasse, ha capito tutto. Cosa vi avevo detto sei mesi? Non esiste il capo uno, non esiste l’esiste l’intestazione fittizia, è un’altra cosa, non c’entra niente Corona con la criminalità organizzata”.

Fabrizio Corona è ritornato in carcere dopo il sequestro di quasi due milioni di euro che avrebbe intascato in nero per le sue ospitate nei locali della movida di tutta Italia. L’ex paparazzo dei vip si è sempre difeso da quelle accuse, ma l’inchiesta si era nel frattempo allargata. Il Tribunale del Riesame aveva disposto che restasse in carcere, parlando di “assoluta indifferenza verso il rispetto delle regole e i benevoli trattamenti sanzionatori e di esecuzione della pena concessagli“, “inusuale inclinazione a delinquere” e “una sicura capacità delinquenziale, oltre che l’inserimento in un contesto organizzato e ben collaudato”, con particolare riferimento alle modalità di esecuzione e organizzazione del reato di intestazione fittizia di beni.

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GM