Il dramma di Alessio, sopravvissuto alla tragedia della solfatara

Mamma Tiziana e Lorenzo

Si chiama Alessio e ha solo otto anni: è lui l’unico sopravvissuto alla tragedia della Solfatara di Pozzuoli, avvenuta nel primo pomeriggio di ieri. A perdere la vita in maniera atroce sono stati infatti mamma Tiziana e papà Massimiliano, oltre al fratellino undicenne Lorenzo. Il piccolo si stava preparando per il rientro a scuola, alla ‘Mattei’ di Meolo, in provincia di Venezia, intanto la famiglia era andata in visita a Pozzuoli. Alessio probabilmente avrebbe raccontato ai suoi compagni di classe la meraviglia del posto che aveva visitato, invece deve confrontarsi col dramma. Lui è l’unico a essersi salvato, perché ha scelto di non seguire mamma e papà, sportisi per aiutare il fratello Lorenzo, ma è scappato e ha chiesto aiuto. Da ieri di lui si prendono cura due psicologhe e la responsabile dei servizi sociali del comune di Pozzuoli, Enrichetta La Ragione: “La mia famiglia è in ospedale, vero? Li stanno curando, quando li potrò vedere?”, ha chiesto loro Alessio.

Sua nonna Gilberta, che viveva con la famiglia nel casolare di campagna appena ristrutturato dal figlio architetto, si è messa in viaggio per raggiungere Pozzuoli con gli altri parenti. Dovranno raccontare la verità ad Alessio, una verità che il bambino non è ancora in grado di affrontare, convincendosi che coloro ai quali ha chiesto aiuto hanno poi tirato fuori vivi i suoi cari dalla solfatara. Il bambino chiede di continuo come stiano i suoi cari, cosa dicono i dottori, come spiega anche Enrichetta, l’assistente sociale, anche lei come Gilberta nonna di due nipoti: “Non mi faccia dire nulla” – commenta – “Cerchiamo di proteggerlo, come dovremo sostenere i suoi in tutto quello che vorranno ed occorrerà fare”. Anche il suo tutore pro-tempore, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolìa, è davvero scosso da quanto accaduto: “Il piccolo non ha consapevolezza, ancora. Quello che ho visto, da poco dopo mezzogiorno fino a queste ore, ha cambiato la mia vita. Vedo quel bambino che ancora spera, quel buco e nulla sarà come prima. Sarà fatto il massimo per lui ed i suoi familiari”.

GM