Muore in ospedale, 1 milione di euro alla famiglia

(Websource/archivio)

Risarcimento da record per LA famiglia di un 55 enne di Schio (Vicenza) deceduto all’ospedale locale in seguito a un intervento chirurgico. L’associazione di tutoring per le vittime di malasanità ‘Obiettivo Risarcimento’ lo fa sapere attraverso un comunicato: “L’Ulss 4 Alto Vicentino è stata condannata dal Tribunale di Verona a risarcire la famiglia di un paziente per oltre un milione di euro. Non onorando l’obbligo imposto dalla sentenza i parenti si sono visti costretti a pignorare l’azienda ospedaliera”.

Il paziente di 55 anni era andato sotto ai ferri per un intervento programmato per l’asportazione della tiroide resosi necessario dopo la formazione di un gozzo. La moglie e i giovani figli dell’uomo non hanno mai accettato la morte del loro caro né le spiegazioni di generiche complicazioni che i medici avevano fornito loro.

Paolo Simioni, amministratore di Obiettivo Risarcimento, spiega: “La perizia medico legale eseguita dal consulente incaricato dal Tribunale ha ricondotto il decesso del paziente a un’inadeguata assistenza post intervento, individuando una responsabilità in capo ai sanitari dell’ospedale di Schio per non aver tempestivamente percepito il mancato funzionamento dei drenaggi, a cui sono seguiti episodi di difficoltà respiratoria gravi a tal punto da determinare l’asfissia e l’arresto cardiaco del paziente. La struttura vicentina non ha provveduto a onorare il risarcimento. L’avvocato Umberto Vianello del Foro di Venezia, a cui i familiari del defunto si erano rivolti affinché li seguisse nella richiesta di risarcimento, è stato quindi costretto, proprio in queste settimane, a procedere col pignoramento dei conti correnti intestati all’azienda ospedaliera. Questo è un caso esemplare, e non l’unico in Italia – conclude Simioni – speriamo che i cittadini possano ora contare su una riforma che chiarisca definitivamente gli obblighi assicurativi collegati alla sanità italiana e che contribuisca a dare maggiori certezze ai diritti dei malati in un rinnovato e rafforzato rapporto medico-paziente”.

F.B.