Noemi, il corpo sotto dei massi. Malore per i suoi genitori

Noemi Durini (Web)

Il fidanzato di Noemi Durini, la 16enne del Sud Salento scomparsa da casa da ormai dieci giorni ha confessato di averla uccisa e poco dopo ha condotto gli inquirenti nel luogo in cui aveva sotterrato e nascosto il suo corpo. Il cadavere della povera ragazza si trovava nelle campagne di Castignano del Capo, località San Giuseppe, adiacente alla strada provinciale per Santa Maria di Leuca. Il cadavere della giovane era seminascosto sotto alcuni massi. Indagato per omicidio volontario insieme al giovane c’è anche suo padre, 41enne che lo avrebbe aiutato quanto meno a nascondere il corpo.

A quanto si apprende un malore ha colpito i genitori di Noemi Durini dopo aver appreso, presso la Prefettura di Lecce, la tremenda notizia della confessione del fidanzato 17enne della ragazzina. In prefettura, dove alle 13.30 era prevista una conferenza stampa alla presenza dei genitori della ragazzina, è giunta un’ambulanza per soccorrerli.

Qualche tempo fa la mamma di Noemi aveva segnalato alla magistratura minorile il ragazzino a causa del suo comportamento violento. Per questo motivo erano sorti accesi contrasti tra le due famiglie. Ma nessuno poteva anche solo lontanamente immaginare un epilogo simile.

Dopo la scomparsa però ci si era concentrati subito sul fidanzato. Innanzitutto per quell’ultimo post di Facebook pubblicato da Noemi che parlava apertamente di violenze sulle donne. Poi per i comportamenti sempre più strani del ragazzo e di suo padre. In particolare ha attratto l’attenzione degli inquirenti  un video che mostra una reazione eccessiva del ragazzo, anche egli minorenne, qualche giorno dopo la scomparsa. In base a quanto ricostruito il papà della giovane scomparsa era andato a Montesardo, piccola frazione di Alessano, a parlare col fidanzato della figlia. Ne sarebbe nato un alterco nel quale è intervenuto anche il padre del ragazzo a dare manforte al figlio. Poi quando il 17enne era rimasto da solo si sarebbe scagliato con una sedia contro l’auto della proprietaria del bar dove era avvenuta la discussione. Ed è questa la scena ripresa con il cellulare da un avventore, messa su Facebook e arrivata poi sotto gli occhi degli inquirenti.

F.B.